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Le Pagelle | Cagliari: Marin è ovunque, errori e tanto cuore per Deiola

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Le nostre valutazioni sui rossoblù di Walter Mazzarri dopo la sfida di Serie A allo stadio Marassi tra la Sampdoria e il Cagliari, valevole per la prima giornata del girone di ritorno del campionato. Gara vinta per 2-1 dai sardi. 

Cragno 6 – Poco impegnato, sul gol può poco. Tanti errori con i piedi ma non è una novità. Prezioso invece nelle uscite alte.

Altare 6 – Granitico, non per forza in senso positivo. Non è sempre bello da vedere ma ci mette il gambone quando serve in diverse occasioni. Pesa, anche nel voto, l’errore in anticipo sul primo gol dei blucerchiati ma poi si riprende e bene nella ripresa. Essere buttato così all’improvviso nella mischia comunque non era facile, specie con Candreva dalle sue parti.

Lovato 7 – Il ragazzo si presenta con personalità. Chiude bene ma soprattutto ci mette la faccia e la voce. Sgrida i suoi come se fosse un veterano e soprattutto come se conoscesse i compagni da una vita, invece è all’esordio. Buon impatto.

Carboni 6.5 – Pochissime sbavature e tanti interventi importanti. Il più giovane della linea difensiva inedita è paradossalmente il più esperto in rossoblù. Fa ridere dirlo ma in campo dimostra che le battute sull’età non fanno ridere.

Bellanova 5 – Al primo tempo fa vedere la peggior versione di sé da quando è in Sardegna. Non riesce a spingere e va in costante difficoltà quando deve attaccare. Nella rete di Gabbiadini ha grandi colpe visto che decide di non marcare nessuno ma di fare solo da spettatore.

Deiola6.5 Se a calcio si giocasse solo con il cuore sarebbe un fenomeno. Se c’è un giocatore che vuole dare l’anima per questa salvezza è lui, e le lacrime e l’urlo liberatorio al gol ne sono la conferma. Gli evidenti errori tecnici e di posizione però restano e non possono non influenzare la valutazione. (dal 75′ Faragò 6 – Entra con il piglio giusto e ha anche il tempo per sbagliare un gol e sfiorarne un altro. Tutto sommato però ritorno incoraggiante per l’ex Novara)

Grassi 6 – Gara ad inseguire nel primo tempo dove commette alcuni errori ma dove è anche prezioso in alcune uscite palla al piede. Nella ripresa mette maggiore ordine ai suoi.

Marin 7 – Cervello, motore, polmone, equilibratore e anche assist-man. Dategli un compito e il rumeno lo ricopre. Sicuramente non è nelle condizioni per rendere al meglio, e con un centrocampo strutturato lui dovrebbe occuparsi solo degli inserimenti e della rifinitura.

Lykogiannis 6 – Meno meno. Nel primo tempo sbaglia ogni tipo di pallone possibile, nella ripresa invece prende coraggio e spinge tanto sulla fascia.

Pavoletti6.5 Servono gol salvezza? Ci pensa Pavoletti. L’anno scorso segnò 4 gol, tutti contro dirette avversarie e quest’anno ha già segnato a Salernitana e oggi alla Sampdoria (Roma a parte). Si sbatte tanto, a volte è troppo isolato, ma se il Cagliari ha bisogno di un leader difficilmente lui non risponde presente. (dall’81’ PereiroSV Entra con la mentalità giusta, a simbolo del ritrovato spirito di gruppo nel secondo tempo di Marassi).

Joao Pedro 7 –  Nei momenti più oscuri del Cagliari è l’unico che ci crede davvero e costruisce abbassandosi tanto. Guadagna una quantità incredibile di falli e recupera tanti palloni. Fatica che pesa in ottica cinismo, davanti alla porta blucerchiata infatti sbaglia due volte.

All. Mazzarri 6 – I suoi partono con l’atteggiamento sbagliato e il suo mood molto compassato e abbattuto (non guarda nemmeno le punizioni battute dai suoi). Poi i suoi trovano la scossa in campo e si riaccende anche lui in panchina. I suoi però tornano finalmente a vincere e i meriti vanno dati anche al tecnico perché alla fine conta solo il risultato finale per questo Cagliari che tenta una nuova impresa salvezza.

Roberto Pinna

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