Un'azione di Olbia-Pistoies

Lega Pro, le società chiedono la cassa integrazione

Prima assemblea durante l’emergenza coronavirus della Lega Pro.

I club, collegati in video-conferenza, hanno manifestato la necessità di adottare il prima possibile misure che permettano la sostenibilità economica, a partire dallo svincolo sulle fideiussioni e la possibilità di accedere alla Cassa Integrazione in Deroga. Su quest’ultimo aspetto, in particolare, le società chiedono al Governo, al Ministro allo Sport Spadafora e a quello dell’Economia Gualtieri la possibilità di prevedere questo intervento nelle prossime misure che saranno varate. Questa la linea comune delle 60 squadre del campionato che più di tutti soffrirà di questa crisi, vista l’assenza dei diritti TV e della sostenibilità delle società dovute più a mecenatismo che imprenditorialità. L’impressione è quella che si vada verso la chiusura del campionato; come recita la nota rilasciata dalla Lega Pro infatti: “I Presidenti hanno dato al Presidente Ghirelli mandato di rappresentare alla FIGC la specificità della Serie C, una Lega particolarmente in difficoltà in questo momento, soprattutto per quelle squadre che si trovano nelle aree del Paese dove il virus registra una maggiore diffusione. Difficile pensare di tornare a giocare in città sconvolte, pur avendo in grande cura le ragioni giuridiche”. La conferma arriva anche dal presidente dell’Olbia Alessandro Marino: “La stragrande maggioranza dei club ha espresso forti perplessità sull’ipotesi di continuare a giocare, sia per via della peculiarità che caratterizza la Serie C sia per i motivi legati al momento di emergenza sanitaria mondiale”.- le sue parole raccolte da Tuttomercato Web.

Il numero 1 della Lega Pro Ghirelli ha commentato “Ho già rappresentato alla Federazione le necessità e le istanze dei Club. È necessario trovare un punto di equilibrio tra le questioni etiche, le responsabilità collettive e la possibilità per le squadre della Serie C di continuare a spendersi in prima linea per quel calcio che fa bene al Paese. Abbiamo tracciato una linea comune sull’esigenza di riforme basate sul taglio dei costi ai fini della sostenibilità economica. Il rischio è enorme per la C anche in relazione alla continuità aziendale. Il nostro intento è proseguire la trattativa con l’AIC e con Aiac affinché si possa raggiungere una soluzione che richiede la consapevolezza che tutti devono fare grandi sacrifici in un momento di crisi così drammatica”. Non è stato invece trattato, come da previsione, l’argomento riforme del campionato: una possibile suddivisione della Serie C sarà discussa dopo Pasqua.

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 Serie C

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