Eusebio Di Francesco | Foto Cagliari Calcio - Valerio Spano

Cagliari, Di Francesco: “Ritroviamo la cattiveria, Nainggolan ci sarà”

Nuova conferenza stampa per Eusebio Di Francesco che a distanza di pochi giorni dalla partita con il Napoli, presenta la sfida con il Benevento della Sardegna Arena.

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a cura di Matteo Porcu

TERMINA LA CONFERENZA STAMPA 

Come mai la squadra non si vede la cattiveria in campo? Dobbiamo ritrovarla il prima possibile. Vedendo gli allenamenti mi stupisco. Le nostre partenze a volte sono state ad handicap. Stiamo cercando di modificare qualcosa, spronando la squadra con un po’ di bastone e carota. Sono questioni di squadra, la cattiveria va trovata e non la troviamo certo al supermercato. Il primo a essere responsabile sono io, stiamo lavorando in tal senso.

Un commento sulla squadra di Pippo Inzaghi? Sono una sorpresa positiva: sono una squadra propositiva, ha ripreso gare importanti e ha subito sconfitte immeritate come con Sassuolo e Milan. Stanno facendo bene, vanno molto in verticale e lo fanno bene: diventa pericolosa quando è il momento di attaccarti, dobbiamo cercare la vittoria contro una squadra che sta facendo davvero molto bene”.

Alla conferenza di presentazione ha detto di voler fare divertire ed è stato presentato come un allenatore manager: Sono diventato meno integralista. L’obiettivo rimane lo stesso, ma non si è da soli in campo. Il cambiamento occorre tempo, io avrei voluto più qualità sin da subito e varie situazione non ce l’hanno permesso. Io credo ancora in questo obiettivo, stiamo cercando di fare crescere i giovani. Sono d’accordo che ancora non abbiamo espresso questo, mi auguro possa arrivare quanto prima un’identità ma le idee ci sono. La mia filosofia rimane, ma in questo momento bisogna fare punti. Bisogna essere più cinici e pratici.

Sugli infortunati: “Godin non recupera, così come Faragò, Klavan e Ounas. Di quelli che mancavano con il Napoli non recuperiamo nessuno. Per Firenze speriamo di recuperarne un paio”.

Joao Pedro condiziona il gioco di DI Francesco: “La scelta di cambiare modulo e metterlo lì sta pagando. Può magari rimanere fuori dalla partita per alcuni minuti, ma quando si accende può fare male. Bisogna guardare anche i numeri e stando a quei numeri è quasi un centrocampista. Non ostruisce il mio gioco, quando hai giocatori bravi devi metterlo in condizione di fare il meglio. Voglio una squadra più tenace”.

C’è la volontà di portare Nainggolan in un centrocampo a tre? Non voglio dare vantaggi a nessuno. Tutto può essere un ragionamento giusto”.

Poi una puntualizzazione su Lykogiannis: “Non cambiare un giocatore ammonito non è sempre un errore, bisogna fare i conti con gli slot a disposizione e altri fattori.

Nainggolan ha parlato di suonare la sveglia, come si fa? Chi recupera per la partita con il Benevento e chi gioca a sinistra? Potrei studiare tante soluzioni, anche se Tripaldelli ha fatto bene quando è stato chiamato in causa. Il calcio non è una partita di Football Manager, se inventi tanto rischi di combinare casini. Cercheremo di suonare la sveglia al di là di ruoli chiedendo qualcosa in più di carattere e attenzione. Metterò in campo i giocatori che riterrò più opportuni. Dobbiamo essere più bravi anche da chi subentra, con 5 cambi la partita può cambiare nel corso dei 95′. La volontà di portare una vittoria scacciacrisi c’è da parte di tutti.

Di Francesco sente la fiducia di squadra e società? Con il Napoli troppi attaccanti? Ci vuole coraggio, nell’assenza di Rog chi è che ha più abilità nel recuperare i palloni se non Nandez? Mancava anche Faragò per fare il terzino con Zappa alto. Per sostenere determinati attaccanti bisogna muoversi in un certo modo, abbiamo sofferto e siamo anche riusciti a riprenderla. I giocatori vogliono fare quello che gli chiedo, ma non è detto che lo facciano al meglio per altre situazioni così come un genitore dice al figlio di fare i compiti. Questa squadra ha voglia, lo vedo negli allenamenti: vedo sedute di una qualità importante, ma siamo mancati nella continuità in partita. Cercheremo di cambiare qualcosa. La fiducia la sento in maniera netta, siamo nel mondo del calcio. Mi girano perché questa squadra può fare di più e potrebbe avere una classifica diversa.

Le soluzioni arriveranno dal mercato? Se li recupero tutti, le soluzioni si hanno in casa. Avevo a disposizione sei centrali, ora ne ho tre giusto per far capire il momento. Stiamo guardandoci attorno sul mercato, sia in entrata che uscita. Normale chiedermi del mercato, ma oggi mi interessa parlare di questa partita con il Benevento: per me è un spartiacque importante, una vittoria ti potrebbe cambiare prospettive e noi abbiamo bisogno di vincere”.

Manca un po’ di aggressività ai giovani e la voglia di aiutarsi a vicenda?  Dobbiamo ritrovare l’aggressività sia giovani che vecchi, è un discorso di squadra. Dobbiamo migliorare tutti, con il Napoli siamo stati a momenti bravi a non farli giocare ma parliamo di giocatori bravi a uscire dal pressing. Dobbiamo sopperire al gap tecnico con aggressività e volontà, questo è un aspetto da migliorare”.

Nainggolan ha detto di non essere preoccupato per la classifica: “Siamo partiti in maniera normale e gli ultimi risultati non hanno giovato: mancano quei 3-4 punti di cui parlavo anche nelle precedenti conferenze Radja è un combattivo, lo volevo dall’inizio del campionato e mi auguro possa dare esperienza e carisma a questa squadra.

Cos’ha detto dopo la partita con il Napoli, soprattutto ai giovani? Devo lavorare ancora tanto sulle motivazioni, ho fatto tante chiacchiere. Mi auguro che quello che dico possa arrivare, il lavoro che facciamo deve pagare con i giovani e i meno giovani. Gli errori però arrivano anche dai più grandi, non deve essere un alibi schierare una squadra giovane. Preparare la partita con tanti assenti non è l’ideale, con il Napoli ho potuto dare la formazione solo alle 13:00 per via dei tamponi. Questo non aiuta, ma non è una scusante per nessuno. Domani dobbiamo fare una partita di carattere, dobbiamo essere squadra per tutti i 90′ e mi interessano solo i tre punti: servono per dare stima e fiducia.

Mister, qual è la situazione infortunati e come sta Radja Nainggolan, lo vedremo dal 1′? Radja è un centrocampista che può giocare ovunque, ma la condizione non è ancora quella buona per avere i 90′. Domani potremmo vederlo, ma non do vantaggi e non darò indicazioni sulla formazioni.

Cosa è mancato a questo periodo al Cagliari? Quest’ultimo concetto di squadra lo vorrei lungo tutto la partita. Il giudizio viene drogato dai risultati, con il Napoli siamo riusciti a riprendere la partita e poi abbiamo subito gol ed espulsione: da lì è stato facile per una squadra di palleggiatori, hanno meritato il risultato. In questo momento la squadra ha delle idee, ma non ha ancora un’identità. Con la perseveranza e la resilienza riusciremo a trovarla. Non possiamo essere contenti della classifica e della continuità della squadra: da quando c’è la pandemia questa squadra ha vinto pochissimo, ma questo non deve essere un’analisi.

INIZIA LA CONFERENZA STAMPA 

13:01 – Qualche minuto di ritardo per il tecnico, a breve sarà nella sala stampa di Asseminello.

12:59 – Sono i primi giorni ufficiali di calciomercato, qui il nostro live giornata per giornata. 

12:54 – Pochi minuti e vi racconteremo le parole di Eusebio Di Francesco: conferenza ancora a distanza ovviamente.

12:30 – Buongiorno amici di Centotrentuno, benvenuti al racconto testuale della conferenza stampa di Eusebio Di Francesco in vista di Cagliari-Benevento. Tra mezz’ora sono attese le parole del tecnico abruzzese.

 
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