Cagliari: rivivi la conferenza stampa di Semplici con Giulini e Capozucca

Inizia un nuovo corso al Cagliari: in casa rossoblù è la giornata della conferenza stampa di presentazione di nuovo tecnico e direttore sportivo. Leonardo Semplici e Stefano Capozucca interverranno insieme al presidente Tommaso Giulini.

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a cura di Roberto Pinna

Giulini: “Ho sentito Andrea pochi minuti fa, le sue condizioni sono buone e ne verrà fuori alla grande. Nelle ultime giornate sarà con noi”. 

Semplici: Un ricordo dell’esperienza da giocatore a Sorso? “Quell’esperienza mi ha fatto conoscere una terra che non conoscevo e che mi ha fatto innamorare, e infatti giro la Sardegna ormai da tanti anni d’estate. Ma questo non lo dico per ruffianeria. Ora è capitata questa bella opportunità in una rosa di valore e non ci ho pensato due volte. Aver giocato qui alla Sardegna Arena e al Sant’Elia mi ha fatto conoscere anche quest’ambiente e faccio un appello in questo momento così complicato: dico ai tifosi di starci vicino per fare tutti insieme l’impresa. Infine, voglio fare un saluto di pronta guarigione per Andrea Cossu e faccio i migliori auguri alla famiglia”.

Semplici: a Ferrara due salvezze sull’unità del gruppo, pensi di trasmetterli anche qui? “Assolutamente sì, questa è la base. Non giochiamo solo per il Cagliari ma rappresentiamo una terra intera. Anche i giocatori devono sentirlo. Questa è una squadra con una storia particolare”

Semplici: Dopo tanto tempo subentri, proprio come con la Spal. Vedi analogie? Crotone a Ferrara fu un punto chiave? “Di Crotone mi ricordo il risultato finale, nel periodo forse più brutto alla Spal ma che poi ci ha dato grandi soddisfazioni. Il primo anno tutti ci davano per retrocessi a Ferrara, e forse qualcuno lo sta dicendo anche di questo Cagliari. E poi non è successo. Vogliamo ribaltare questo pronostico. Quello che ho ottenuto fin qui è stato grazie alla mia voglia di mettermi in discussione

Giulini: errori nella gestione di Carta come ds? “Io ho grande stima di Pierluigi e non a caso non è stato esonerato. Tornerà come responsabile del settore giovanile e coordinerà i giocatori a Olbia, più seguirà alcuni rinnovi che aveva già iniziato. Non avessi stima non avremmo proseguito. Le colpe sono di tutte le componenti. Io non ho mai dato colpe a una componente sola. Non voglio parlare degli errori dei singoli

Giulini: ha visto una connessione tra la crisi di Maran e quella di Di Francesco? “Sì io ho una mia idea: credo che questa squadra, che rappresenta un popolo, fa sì che i giocatori quando sono qui sentono il peso della maglia più che da altre parti. Fare bene per tutta la Sardegna, anche quando vai fuori dall’isola, porta i calciatori a vivere una situazione particolare. E quindi nei momenti di difficoltà nella testa dei ragazzi questo aspetto pesa più che da altre parti“.

Capozucca: che ruolo operativo farà in questo momento con il mercato chiuso? “Il direttore non fa solo il mercato, sono di sostegno al mister e al gruppo. Sarebbe riduttivo vedere solo il mercato in un ds

Semplici: i gol presi allo scadere hanno influito, c’è un problema in più? “Credo dipenda solo dall’attenzione. Ma voglio parlare di equilibrio, stiamo cercando di intervenire in questo senso. Per avere massima concentrazione nelle due fasi nei momenti cruciali della partita“.

Giulini: scelta tecnica dettata alla difesa a tre? “No, non è stato questo il motivo della scelta. Penso che quasi tutti i profili di allenatore incontrati sabato sarebbero ripartiti da questa difesa a tre. La scelta è ricaduta sulla voglia e la fame del tecnico che avevamo già incontrato settimana scorsa“.

Semplici: Nandez può fare anche il quinto nel 3-5-2, c’è uno alla Schiattarella alla Spal? “Nahitan può giocare in più soluzioni, ha grande intelligenza e sto valutando vari aspetti. Vedremo da qui a sabato, quando avrò le idee più chiare.  Con i 5 cambi possiamo intervenire tanto anche a gara in corso ma mi auguro che questo non accada. Non c’è uno simile a Schiattarella, ho più giocatori di gamba. Lui ha fatto un altro tipo di percorso“.

Capozucca: Che ambiente ha trovato? “Sicuramente non una piazza allegra, i giocatori sono delle persone non sono imbecilli. Sanno in che situazione siamo. Sono consapevoli che andiamo incontro a tre gare fondamentali per il futuro. Sanno che rischio corrono e che responsabilità hanno

Giulini: L’esonero di Di Francesco toglie anche l’alibi al gruppo? “I giocatori non hanno mai avuto alibi. Questo è il mio sesto anno in Serie A e per me è la rosa più forte che ho mai avuto, ma detto questo è quella che sta facendo meno bene in assoluto. Indipendentemente dall’allenatore. Ma sono convinto che il gruppo abbia dei forti valori umani. Non ho l’impressione che cerchino scuse“.

Semplici: si sente un normalizzatore? “Non mi piace come etichetta ma mi auguro di riportare entusiasmo, voglio far esprimere al meglio tutti. Questo sì. Dobbiamo avere spirito di rivalsa, qualcuno può ritornare campione“.

Giulini: quattro allenatori in un anno, che scelte non rifarebbe? “Per quel che riguarda l’anno scorso non c’è molto da dire. Abbiamo fatto un grande girone d’andata e poi una crisi di risultati, e quindi abbiamo deciso di cambiare con Zenga che ha fatto la sua buona parte in Sardegna. Poi abbiamo scelto di non ripartire da lui ma con una nuova identità con Di Francesco, e la cosa non ha funzionato. A volte gli innamoramenti non portano a dei matrimoni e così è stato. Inutile continuare a parlarne

Semplici: doppia punta e che spazio per Radja? “Voglio dare poche indicazioni ma precise, come modulo continueremo sulla falsa riga di quello già visto nelle ultime settimane. Ci saranno le mie idee ma non credo alle rivoluzioni, ho una rosa di grande valore ma non credo che il posizionamento di un singolo giocatore possa cambiare il risultato finale. Ho trovato grande disponibilità da parte dei ragazzi. Ho chiesto loro di migliorarsi per questo cammino in salita“.

Semplici: Cosa serve per la prima di queste 15 finali? “Mi ripeto serve una mentalità giusta, dobbiamo essere concentrati su tutti gli episodi. Sto preparando i ragazzi a quella malizia, quella conoscenza per preparare e affrontare la gara per 90 minuti, facendo gioco ma con equilibrio nelle due fasi“.

Giulini: Cosa è cambiato con Di Francesco rispetto al rinnovo di Genova? “Ho cambiato idea per le successive quattro partite, specie quella con il Sassuolo, dove abbiamo avuto le nostre occasioni ma dove non abbiamo mai segnato. Quando non fai gol poi perdi nel calcio. Ho visto quattro partite sempre con lo stesso alone di negatività. Il cambio in panchina lo avrei fatto anche prima se il Torino non fosse stato di venerdì sera, perché a un certo punto per svoltare bisogna provarci in tutti i modi e quindi andava fatta una scelta diversa rispetto a quella di Genova”.

Capozucca: Chi glielo ha fatto fare tornare dopo la precedente esperienza? “Domanda che non accetto perché nella vita ci vogliono sempre delle sfide, troppo facile presentarsi quando le cose sono semplici. Ma quando hai ricevuto da Cagliari quello che ho ricevuto io credo sia arrivato il momento di dare qualcosa alla piazza

Semplici: l’impresa salvezza al primo anno con la Spal, su cosa si lavora con una squadra in questa posizione? “Pesa sempre l’aspetto della testa. Ho rivisto alcune gare e ho visto una squadra che sembrava giocare come con il freno a mano tirato. Ma non per colpa di Di Francesco che è un grande tecnico e che stimo e saluto. L’aspetto da curare ora sarà mentale, dobbiamo avere un approccio diverso di quello visto fino ad ora“.

Semplici: che idea le ha fatto il Cagliari fin qui? Quanto crede nella salvezza? “La sfida l’ho accettata perché credo nella salvezza, non è stata una questione di soldi o contratto. Voglio portare qui la mia tipologia di lavoro ma soprattutto voglio mettere a disposizione la mia professionalità. Mentalmente credo di poter liberare questi ragazzi da alcune problematiche. La rosa del Cagliari e gli investimenti fatti fanno vedere i mezzi per salvarci. Ci sarà da fare un campionato con 15 finali e così dovremo affrontare la stagione gara dopo gara. Ma in allenamento ho visto dei ragazzi che vogliono ripartire. Non c’è molto da battere su modulo o aspetti tattici ma solo sul carattere ora“.

Semplici: Quali sono i punti forti e deboli di questo Cagliari? “I punti di forza di questa rosa sono tanti, ci sono dei valori alti che purtroppo non hanno ancora dimostrato. La chiamata del Cagliari l’ho accettata subito. Per le parole che il presidente e il ds hanno speso per me ma anche per la storia di questa città e questa piazza. Mi auguro insieme al vecchio staff e al mio staff di portare una ventata di entusiasmo“.

Capozucca: Quale qualità migliore metterà a disposizione della squadra? “Io metto a disposizione del mister la mia conoscenza della piazza. Non ho la bacchetta magica ma darò la massima disponibilità per tutte le componenti. Salvarsi sarà come una nuova promozione

Giulini: i tifosi hanno chiesto a gran voce l’esonero di Di Francesco, si poteva fare prima? “Una storia che è girata male quella con Di Fra, abbiamo avuto un po’ di testardaggine cercando fino all’ultimo la scintilla. Prima del Torino non avevamo mai pensato di cambiare perché speravamo ed eravamo convinti che tutto potesse svoltare con un risultato. Dopo il Torino abbiamo ragionato anche ad altre soluzioni. Non si può sbattere sempre contro un muro, se una storia ha lunghi momenti di difficoltà”.

Capozucca: sensazioni per il ritorno? “Felice e non mi aspettavo di essere qui. Il mio cuore è rimasto qui a Cagliari. Abbiamo dei rapporti ottimi con il presidente e come è arrivata la chiamata non ho riflettuto un secondo“.

Giulini: Perché Semplici e il richiamo di Capozucca? “Ho scelto dopo una chiacchierata della settimana scorsa. Mi ha dimostrato grande fame e grande ottimismo. Da quando l’ho incontrato il feeling è stato immediato e nonostante altri colloqui abbiamo scelto il tecnico con più fame. Con Capozucca ci siamo sentiti parecchio quest’anno. La scelta di Di Francesco è arrivata anche con Carta, visto che Carli era dell’idea di sposare il progetto Liverani. E quindi dopo aver iniziato un progetto differente a inizio anno ora dobbiamo ripartire come se fosse un nuovo campionato e per questo abbiamo scelto anche il cambio del direttore sportivo. Visto anche quanto Capozucca quanto conosce l’ambiente

Semplici: in cosa consisterà la cura del nuovo mister? “In questi due allenamenti ho trovato una squadra moralmente abbattuta, ma è normale dopo tante gare senza risultato. Una situazione che ha significato un’involuzione rispetto alle aspettative. Io voglio portare spensieratezza ma anche mentalità e cattiveria per fare l’impresa

15.02 – Qualche minuto di ritardo ma a breve inizierà il collegamento

14.45 – Circa quindici minuti all’inizio della conferenza stampa, la squadra intanto si è allenata questa mattina per la seconda seduta in assoluto con mister Semplici

14:30 – Buon pomeriggio gentili lettori di Centotrentuno, pronti per raccontarvi la conferenza stampa a tre in casa Cagliari: parleranno il presidente Tommaso Giulini,  il neo ds Stefano Capozucca e il nuovo mister Leonardo Semplici.

 
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