Maran: “Vogliamo vincere!”

Alle 12.30 in programma ad Asseminello la conferenza stampa di Rolando Maran.

Vigilia di Cagliari-Inter (venerdì 1 marzo alle 20:30 alla Sardegna Arena) e l’allenatore rossoblù parla con la stampa prima della sfida ai nerazzurri di Luciano Spalletti.

Premi F5, ricarica la pagina o clicca su questo link per aggiornare la diretta 

Finisce qui la conferenza stampa di Rolando Maran. Ci vediamo tra pochi minuti in diretta nella nostra pagina Facebook  per commentare le parole dell’allenatore rossoblù (clicca qui!)

Cosa serve per vincere? “Testa, cuore e coraggio”.

E’ giusto dire che contro Sampdoria e Inter si aveva e si avrà poco da perdere, in ottica punti e classifica, vista la forza degli avversari e il momento che attraversate? “No, non sono assolutamente d’accordo. Io sogno un grande risultato, voglio ottenerlo, vogliamo fare punti pesanti e di prestigio. Il risultato conta, oltre ovviamente all’atteggiamento e alla prestazione come ho già detto”.

E’ il momento giusto per trovare l’Inter? “Non guardo alla maglia che ho davanti. Bisogna pensare a noi, a fare una grande prestazione, che è obbligatoria contro un certo tipo di squadre. L’aspetto caratteriale è centrale, per questo batto sul tasto della cattiveria, della carica agonistica. Solo così riusciamo a giocare la palla, a uscire dalla pressione, a proporre calcio”.

E’ un Maran ottimista. “Lo sono sempre, perché vedo il lavoro quotidiano e l’atteggiamento. E’ vero che abbiamo passato un momento difficile, dal quale occorre uscire tutti insieme e compatti. Dire che non abbiamo avuto problemi sarebbe una bugia. Non ci vergogniamo. Nei momenti duri si trovano le risorse per rafforzarsi”.

Difesa forte, centrocampo e attacco meno, nell’ultimo periodo. Come mai? “La risposta è sin troppo facile, le assenze sono state e sono pesanti nella zona offensiva. Se alla Juventus togli 6-7-8 giocatori è la stessa Juventus? Non direi… Ma non voglio alibi e non voglio darne, anche se è un dato di fatto da tenere in considerazione quando si fanno le analisi”.

Chi guarderà con particolare attenzione? “Noi cambiamo atteggiamento a seconda dell’avversario e del tipo di partita che si propone. E’ fondamentale avere un’identità, quando è stato così siamo riusciti a fare partita pari contro chiunque”.

Come si fa male all’Inter? “Dovremo essere bravi a uscire dalla prima pressione e proporci in avanti. Non possiamo fare una gara passiva, anzi dovremo essere molto presenti per 90′ e oltre”.

Barella contro Nainggolan, che sfida sarà? “Nicolò ha un attaccamento feroce alla maglia, alla voglia di dimenticare il momento negativo che abbiamo attraversato. Sarebbe sciocco scegliere uno o l’altro, sono fortissimi entrambi seppur di età diverse. Mi tengo stretto Nicolò, il suo atteggiamento e le sue qualità”.

Come commenta le parole di oggi di Passetti e Giulini? “Hanno lanciato un messaggio forte, che non è diverso da quello che ho sempre detto. Servono coraggio, sfacciataggine, tutti dobbiamo dare qualcosa in più”.

I cambi possono essere Srna e Bradaric, che vivono un momento difficile? “Si stanno allenando bene, hanno vissuto un momento meno brillante ma ci danno tanto non solo in partita ma anche in allenamento. Darijo e Filip sono professionisti, hanno enorme rispetto verso il tecnico e tutti gli altri componenti. Non c’è difficoltà nel gestirli. Il mio intento è quello di alzare il livello aumentando la competitività interna”.

La condiziona la sfida di Bologna, decisiva per la lotta? “Assolutamente no, nessun calcolo o ragionamento su Bologna. Non siamo nelle condizioni di poterlo fare. Andiamo in campo convinti di poter dire la nostra contro l’Inter, per poter fare risultato e un’ottima prova”.

Domenica scorsa ha cambiato solo un giocatore, per la squalifica di Joao Pedro. Si continua così? “Qualcosa cambierò, sicuramente. Non tanto ma qualcosa si… Sicuramente Deiola che è squalificato e Joao Pedro che rientra”

Ha paura degli strascichi relativi al rigore concesso alla Sampdoria e al rigore concesso contro l’Inter, domenica scorsa? “La risonanza avuta dal secondo è stata molto più grande, per usare un eufemismo. Voglio pensare che non ci saranno condizionamenti, perché abbiamo a che fare con una classe arbitrale molto valida. Per un arbitro è importante fare bene per sé stesso oltre che per il movimento e la credibilità generale”.

Conta soprattutto la prestazione? “Conta anche la prestazione. Aumentano le difficoltà, perché l’Inter ha una grossa caratura tecnica. Dobbiamo sapere mettere in campo una prova di sacrificio, coraggio, qualità, per dare continuità alle prestazioni e ai segnali visti a Genova”.

Salve mister, chi recupera per l’Inter? “Qualcuno c’è, fuori rimangono solo (mette le virgolette col sorriso, ndr) Castro, Cerri, Birsa, Romagna, Deiola che è squalificato. Convoco Thereau, Despodov e Cacciatore, anche se hanno pochissimi allenamenti. Despodov ha fatto qualcosa in più rispetto agli altri due, viene con noi Doratiotto. E’ comunque importante che tutti rimangano nel gruppo e vivano l’atmosfera insieme”.

12.46 – Inizia la conferenza stampa di Rolando Maran, con la nuova divisa targata Alarm System, nuovo sponsor del Cagliari.

 

Fabio Frongia

Sponsorizzati