Maran: “Nandez? Nessun mal di pancia”

Conferenza stampa della vigilia di Cagliari-Fiorentina per Rolando Maran nella sala stampa del Centro Sportivo di Asseminello.

Il tecnico trentino ha esordito parlando di Gigi Riva: “Volevo unirmi agli auguri e ringraziarlo per le cose dette alla stampa su di noi, dette da lui le cose valgono doppio. In quello che ha detto ci sono tante cose che ci serviranno, umiltà e fame: per noi è un grande insegnamento. Queste sono le cose che ci riempiono di orgoglio e ci fanno vivere questo momento in maniera esaltante: ci dà un senso di responsabilità di quello che rappresentiamo”.

La partita con l’Atalanta ha fatto emergere il doppio trequartista: “Adottiamo questa soluzione da qualche partita, cercando di non snaturare e far emergere le caratteristiche dei giocatori: non mi piace parlare di numeri, ma stiamo giocando in maniera diversa da qualche settimana. Tutto questo in relazione alla nostra crescita”.

Sul momento della squadra: “La cosa importante è che l’euforia non ci porti a rallentare, anzi questa non ha modificato il nostro modo di lavorare. Mantenere un livello alto ci dà coraggio e sicurezza nell’affrontare le partite: quando i ragazzi lavorano così c’è poco da rimproverare. La nostra partita domenica sarà difficile”.

Sul gol di Oliva con l’Atalanta: “Ci sono state due o tre cose che in quel momento mi hanno reso felice, al di là del risultato messo in cassaforte. Totò ha lavorato a testa bassa da gennaio, non è facile arrivare da un campionato così diverso e sapeva che lavorando avrebbe ottenuto spazio: aver coronato la prestazione col gol mi ha fatto piacere. L’azione poi mi ha reso contento perché Giovanni Simeone fa la scelta giusta rispetto a qualche altra situazione precedente in cui gli avevo richiesto di lavorare”.

Sugli infortunati e la Fiorentina: “Non ci saranno Birsa e Ceppitelli. La Fiorentina viene quattro risultati utili consecutivi e ha terminato tante partite senza prendere gol: ha numeri significativi, hanno qualità e hanno trovato un’identità precisa. Pur mancando Ribery possono variare il modo di giocare, dovremo essere bravi a leggere ogni momento della partita. Dobbiamo essere bravi a interpretare la gara, sono forti in uno contro uno con Chiesa e gli esterni spingono molto: sarà una partita stimolante, siamo consapevoli che possiamo creare difficoltà agli altri. L’assenza di Ribery? Chiaro che sarebbe sempre meglio vedere i campioni in campo, ma mi concentro sui miei di campioni”.

Con Bergamo sparisce l’effetto sorpresa: le avversarie affronteranno il Cagliari in maniera diversa? “Ci siamo guadagnati il rispetto sul campo, non pensare che le cose vengano automatica. Le cose vanno consolidate e rinsaldate, dovremo avere fame, più andiamo avanti e più sarà difficile. L’esame è con noi stessi e non con gli avversari. Quando ho parlato del nostro percorso ho parlato di un anno e mezzo di lavoro, cercando di portare avanti un gruppo di ragazzi a cui unire altri per migliorare la squadra: il gruppo che arriva da lontano è fondamentale per il Cagliari. Questo ci ha permesso di migliorare l’integrazione dei nuovi e alzare il livello in allenamento e di conseguenza le prestazioni in campo. Ho cercato di far crescere tutto questo”.

Su Nainggolan: “Radja è un giocatore che può interpretare qualsiasi ruolo, Se lo metti vicino alla porta sa determinare e se lo metti a impostare sa cucire il gioco: parliamo di un calciatore moderno che può fare qualsiasi cosa”.

Sulle scelte a centrocampo e in difesa: “Ho sempre dei dubbi perché questo gruppo è cresciuto di livello e mi mettono in difficoltà nelle scelte. Questo però è un vantaggio per cui sono tutti nelle condizioni di giocare, devo solo scegliere. Lykogiannis o Pellegrini? Non lo sanno nemmeno loro, sono del parere che sia giusto che la formazione la sappiano da me e non dai giornali per una questione di rispetto per i giocatori”.

Sul fioretto del tatuaggio dei Quattro Mori aggiunge: “Nessun fioretto, era un contesto scherzoso: mi dispiace che vedere così nel lungo non è nel mio modo di essere, quindi dobbiamo vivere alla giornata. L’ha ribadito anche Gigi Riva, restiamo nel momento. Il fatto di divertirci e divertire deve essere un carburante, l’entusiasmo che ne ricaviamo è quello che ci spinge a fare qualcosa di eccezionale. Tutto però passa attraverso sacrificio e umiltà: cerchiamo il risultato con spirito giusto”.

Sul presunto mal di pancia di Nahitan Nandez: “Nahitan è tranquillo, si sta allenando bene e abbiamo parlato spesso di questioni di campo. Con Simeone sono i promotori dell’asado dell’altro giorno, dove eravamo tutti presenti. Credo che questo sia eloquente, io in campo non vedo nessun mal di pancia e grande partecipazione”

dagli inviati Roberto Pinna e Francesco Aresu

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