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Maran: “Napoli? Fare tesoro dell’andata”

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Le dichiarazioni di Rolando Maran nella conferenza stampa prepartita in vista della trasferta di domani sera a Napoli.

La soddisfazione per il rinnovo fino al 2022: “Non è un traguardo, è una ripartenza. Aver ricevuto attestato di stima dal presidente mi fa piacere, soprattutto poter continuare questo progetto e crescere è molto stimolante. Quest’anno sarà molto importante in vista dei prossimi, quando dovremo consolidare queste basi. Sono quattro test molto impegnativi, a partire da domani: i numeri dicono che è un campo su cui è difficile fare risultato, ma sono convinto che il futuro passi anche da queste partite.

Sulle tempistiche del rinnovo: “Non è stato pianificato con calcoli particolari, abbiamo parlato del futuro e arriva tra due partite difficili. I giocatori mi hanno scroccato una cena (ride), ma sono contento di averla pagata”. 

Ancora sulla gara di Roma: “Dobbiamo dare un senso alle sconfitte, almeno imparare cosa non ripetere: non possiamo permetterci momenti con meno tensione, perché questo poi si paga nelle cose meno visibili. Dobbiamo rubare sempre quei dieci centimetri ovunque. Abbiamo perso con la Roma in un momento particolare, siamo consapevoli di non aver fatto bene. Non credo che sia un problema fisico o mentale”.  

Sulle condizioni di Joao Pedro: “A parte Faragò sono tutti disponibili, anche se Castro e Klavan sono un po’ indietro e saranno pienamente in gruppo la settimana prossima, quindi non saranno tra i convocati. Posso scegliere tranquillamente”.

Ambiente Napoli poco sereno: “È difficile fare previsioni, devo far di tutto affinché i miei giocatori vadano in campo con coraggio ed energia, doti fondamentali per la partita di domani. La partita d’andata è stata positiva, abbiamo perso solo per una magia di Milik. In virtù di quella partita dobbiamo fare tesoro di com’è andata per fare meglio domani. Modulo? Dobbiamo essere bravi in accorgimenti nostri, più che altro”.

Attenzione particolare sulle fasce, contro il Napoli? “Attaccano sempre con un terzino e in ampiezza: per noi domani sarà fondamentale colmarla, con il lavoro”. 

Oliva e Despodov potevano entrare in campo nel finale di gara a Roma, puntando sulla loro fame? “Il cambio di Cacciatore mi ha condizionato, il loro ingresso era assolutamente nell’ordine delle idee”. 

Francesco Aresu