Maran: “Lavoriamo per vincere”

Le parole dell’allenatore del Cagliari, Rolando Maran, alla vigilia della sfida interna contro la Juventus (martedì alle 21 alla Sardegna Arena).

Tutti abili e arruolabili a parte i noti Castro e Klavan, a parte qualche affaticamento che non preoccupa dopo la partita di Verona. Guai a parlare di squadra leggera e senza pressioni: “Se parlassimo di squadra senza pepe o mordente avremmo sbagliato tutto e andremmo incontro a un brutto riscontro vista la forza dell’avversario che troviamo. Siamo consci di dover fare un’impresa ancor più grande di quelle passate. L’entusiasmo che abbiamo, la buona classifica (anche se nulla è risolto in chiave salvezza), ci devono dare ulteriori motivazioni”. Sogno non vuol dire pareggio: “Per carattere penso sempre al risultato pieno, sono fermamente convinto che dobbiamo provarci”.

Cambi di formazione in vista o squadra che vince non si cambia? “Si può cambiare qualcosa ma è chiaro che stiamo andando bene con un certo tipo di scelte ed assetto. Dico però che se siamo in un bel momento è perché tutta la rosa sta spingendo al massimo”.

La Juventus in casa contro l’Empoli non ha brillato. “Loro sono sempre sul pezzo, anche nella giornata meno felice tirano fuori il risultato. Sanno essere cinici trovando soluzioni sempre e comunque, per cui non puoi mai pensare che sia più semplice”. C’è tanta voglia di sognare. “Dobbiamo portarla all’ennesima potenza, se contro l’Inter il risultato era da circoletto rosso adesso lo è ancora di più, sarebbe bello ottenere il risultato con una grande prestazione, dalla quale non possiamo prescindere”.

Allegri teme il campo più stretto. “Siamo ospitali e se fosse possibile lo allargheremo un pochino”, risponde col sorriso Maran, che poi ricorda il passato contro la Juventus: “Qualche pareggio l’ho fatto, a volte mi hanno tolto qualche punticino, ma mi fermo qui…”, dice il sornione Maran.

Le ultime due gare della Juventus contro Genoa e Empoli cosa hanno insegnato? “Per riuscire a mettere in difficoltà la Juventus bisognerà fare il nostro massimo, elevare al massimo le forze fisiche e mentali, acuendo quelle che sono le nostre caratteristiche positive. A Verona ci siamo tolti un tarlo, mettendoci alle spalle un momento troppo lungo lontano da casa. Non dobbiamo perdere di vista i nostri criteri, mai abbassare la guardia anche solo di un centimetro, questo momento positivo ci deve spingere a dare qualcosa in più”.

Tifosi delusi dall’assenza di Cristiano Ronaldo? “Io spero che i tifosi vengano per i nostri ragazzi, per noi, per la nostra prestazione, non per altri beniamini. E speriamo di soddisfare la gente, come già in passato”.

Tra i giocatori in disparte c’è Romagna, come mai? “Ha attraversato un periodo difficile per un infortunio, prima della Nazionale, per cui deve un attimo riprendersi. I tre centrali hanno più o meno le stesse presenze, lo considero molto importante per noi, è un giocatore molto valido”. Pavoletti-dipendenza? “A Verona abbiamo dimostrato l’importanza del gruppo, la forza della squadra, Leonardo è fondamentale per noi ma vincere senza di lui è stato oltremodo significativo”.

Il Cagliari batte la Juventus, il decimo posto sarebbe a tiro: a quel punto lei guarderebbe di più alla partita della Fiorentina o a quella dell’Empoli? “Con i se e con i ma non andiamo avanti, mi farebbe piacere che mi facciate questa domanda domani sera”. Si faranno calcoli in vista della Spal? “No, assolutamente. Pensiamo di partita in partita, anche contro l’Inter non ho guardato ai diffidati che avevamo in vista di Bologna. Bisogna guardare solo a mettere in campo chi sta meglio fisicamente”.

In classifica nella parte bassa tutti corrono. “C’è grande pragmatismo, è un momento decisivo, tutti devono tirarsi fuori dai guai o mettersi al riparo dai pericoli, la Serie A è così ed è ben chiaro a tutti”.

Fabio Frongia