Maran: “Abbiamo ampi margini di crescita”

Rolando Maran è intervenuto ai microfoni di Radio Rai all’indomani del pareggio con la Roma.

Il mister Trentino ha fatto un piccolo bilancio delle prime giornate: “Nonostante una falsa partenza, abbiamo ripreso la strada giusta. Abbiamo inanellato una serie di risultati che ci hanno regalato una buona classifica. Non dobbiamo fissare obiettivi straordinari, dobbiamo crescere e questo non so dove ci porterà: fissando obiettivi ai quali ambiscono squadre più competitive potrebbe essere dannoso. Dobbiamo però alimentare i sogni dei nostri tifosi, però sappiamo che in questo momento dobbiamo ancora crescere. Sono convinto che i margini di miglioramenti siano ampi. Abbiamo perso Barella, Pavoletti e Cragno ma sono arrivati ragazzi che stanno dando un grande contributo, l’organico della squadra è migliorato rispetto all’anno scorso. Siamo una squadra che ha preso pochi gol, siamo contenti della difesa e ieri avevamo tre defezioni importanti nel reparto”.

“Un nuovo Barella? La programmazione del presidente è fondamentale, sono arrivati giocatori di caratura internazionale. Ci sono tanti ragazzi che potrebbero avere un futuro importante, ma ci vuole pazienza: ci sono però i presupposti di altri ragazzi sardi che possano ripercorrere la strada di Barella. Nainggolan? Sicuramente può migliorare la sua condizione, ha avuto un recente infortunio che l’ha fermato e compromesso la continuità. Radja è tornato a Cagliari e sembra non si sia mai tolto questa maglia: ho trovato un ragazzo che ha dato una grande disponibilità e con voglia di fare bene. Questo per noi è importante”.

Sull’episodio finale all’Olimpico: “Penso che non si tratti nemmeno di gol annullato: il segnalinee non si è mosso dal suo posto, l’arbitro ha detto subito che era fallo prima che la palla entrasse. Il fallo era evidente, la situazione era chiarissima. Sinceramente eravamo preoccupati per Pisacane che aveva perso conoscenza. La barella è rimasta molto in campo ed è passato tanto tempo, non perché si stava decidendo sul gol o meno. Il gioco sarebbe ripreso subito altrimenti”.

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