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Marco Spissu: “La Dinamo farà sempre parte di me”

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Dopo un’estate ricca di emozioni e di cambiamenti, Marco Spissu sta conquistando minuti importanti in Eurolega con la maglia dell’UNICS Kazan, club protagonista fin qui di una ottima stagione a livello europeo. Intervistato da Paolo Citrini su Dinamo Tv, il play sassarese ha parlato della sua esperienza e lanciato anche un messaggio alla Dinamo e ai suoi tifosi.

Su carriera e momento della squadra:
Non sarebbe male ripercorrere la carriera di Polonara anche perché ha fatto dei passi da gigante. Siamo in una forma strepitosa, forse abbiamo trovato la nostra identità di squadra. All’inizio non era così e abbiamo perso delle partite che ora non avremmo perso. Vogliamo continuare così, adesso arriva un gennaio di fuoco con partite con squadre contro Real Madrid, Bayern e Milano. Ci stanno rispettando un po’ di più ed è quello che conta. Nessuno ti regala niente, ogni minuto che viene dato va giocato come se fosse la finale di Eurolega. Cerco di approcciare le partite così, a volte si riesce a volte no ma ci provo dando sempre il massimo. Spero di continuare su quest’onda e di giocare sempre più minuti possibili“.

Sulla convivenza con Canaan e Brown:
Partiamo dal presupposto che Brown e Canaan stanno facendo un campionato incredibile. Non ci sono giocatori che fanno 30, 35 minuti a partita anche perché poi si arriverebbe a febbraio, marzo con testa e gambe vuote. Giocare quindici, venti minuti tutti quanti sarebbe veramente bello anche perché ti senti più fresco e me ne sto accorgendo anche ora: giocare minuti di qualità è fondamentale e sto cercando di farlo, all’inizio non è stato facile abituarsi perché venivo da un modo di lavorare diverso ma credo di poter dire la mia“.

Sul saluto mancato al Palazzetto:
“Non ho potuto salutare i tifosi al palazzetto e sarebbe stato bellissimo per me e per la mia famiglia. Purtroppo, la pandemia ci ha frenato e abbiamo dovuto prendere quello che è stato. Ci siamo salutati nel parcheggio, nel mio parcheggio, ed è stato comunque speciale: sinceramente non me l’aspettavo ma mi sarebbe piaciuto fare qualcosa di diverso. Mi manca tanto casa ma è normale, le mie ambizioni erano più grandi di tutto”.

Sullo scontro con Milano
È stato bellissimo giocare contro Milano. Ci sono stati degli sguardi con Poz durante la partita che hanno segnato il momento, mi sono sentito tranquillo a vederlo e son contento di aver visto anche compagni che hanno passato con me l’estate per le Olimpiadi“.

Sulla Dinamo:
“Cerco sempre di guardare le partite, anche se ci sono due ore di differenza e se si gioca la sera qui finisce un po’ tardi. La Dinamo fa e farà parte di me, me la sento ancora un po’ mia e cerco di supportarla anche da lontano. Spero che nel 2022 riescano a continuare la striscia positiva, si vede un’altra identità di squadra e i giocatori sembrano più sereni. Auguro ai tifosi di poter tornare con serenità al palazzetto e li invito a restare vicini alla squadra perché sono da sempre il sesto uomo in campo e ciò che contraddistingue la Dinamo”.

La Redazione

 

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