Alessandro Marino, presidente dell Olbia

Marino: “Basta con illazioni e falsità sull’Olbia”

In seguito alla definizione dei raggruppamenti è scoppiata la polemica per mano del presidente del Teramo Iachini.

il numero uno degli abruzzesi ha rilasciato un’intervista a TuttoC dove ha espresso il suo dissenso facendo emergere un presunto problema di conflitto di interessi: “Prima della composizione dei gironi avevo inviato una nota al presidente Ghirelli e al direttivo nella quale richiamavo l’applicazione dei criteri geografici nella creazione dei gironi. E invece è stato fatto tutto il contrario. I 6 presidenti d direttivo devono fare gli interessi di 60 squadre e non di alcune. Ho chiesto l’astensione de presidente dell’Olbia per evidente conflitto d’interesse ma ciò non è accaduto. Guardando la latitudine, infatti, i sardi dovrebbero disputare il Girone C, essendo molto più a sud di Teramo. Invece si preferisce favorire un loro inserimento nel Girone A, anche se a livello logistico non cambia nulla. L’Olbia ha l’aeroporto sotto casa e può tranquillamente muoversi sia al nord che al sud. Lo dico dopo delle ricerche approfondite, le mie non sono chiacchiere. Come mai la Serie D manda le squadre sarde in Campania e non al Nord? Spiace ribadirlo ma il Consiglio Direttivo favorisce l’interesse di alcuni e non l’interesse di tutti”. 

Non si è fatta attendere la risposta della società olbiese che tramite una nota del presidente Alessandro Marino che ha fatto piena chiarezza sulla vicenda: ” Iachini se la prende con l’Olbia Calcio in quanto il Consiglio Direttivo ha determinato che non vi fossero variazioni all’appllicazione dei criteri per la formazione dei gironi sulla stagione 2020/2021.  Vorrei anzitutto ricordare che, per Statuto, il Consiglio Direttivo ha il dovere di deliberare la composizione dei gironi dei singoli Campionati di competenza della Lega Pro. Il cosiddetto “conflitto di interessi”, per i presidenti consiglieri, è ineliminabile in quanto i gironi riguardano necessariamente tutti i club della C e sarebbe fuori luogo sottrarsi ad una votazione. Pertanto, l’accusa lanciata nei miei confronti è totalmente priva di fondamento, dal momento che, facendo parte del Consiglio in qualità di consigliere, insieme ad altri cinque presidenti ho l’obbligo di contribuire a tale determinazione anche se necessariamente gli effetti della stessa coinvolgono il club che presiedo. Una delibera, quella contestata, peraltro proposta dal presidente Ghirelli e votata all’unanimità seppur dopo una ampia discussione. Nel recente passato, quando si decise per la retrocessione d’ufficio di alcuni club di C io fui il primo a chiedere a gran voce di consultare l’Assemblea per deliberare su quel tema. Ma sulla definizione dei gironi il Direttivo ha competenza diretta e deve addivenire ad una decisione. Aggiungo anche che la mia posizione in merito ai gironi, che si può evincere dai verbali, è stata quella di concordare pienamente con una riforma degli stessi su base innovativa e nazionale ma ho anche condiviso con il presidente Ghirelli che non fosse certo questo l’anno giusto per partire con tale riforma viste le difficoltà che i club stanno affrontando per via del Covid-19. Spero vivamente che ci siano le condizioni introdurre le novità a partire dalla stagione 21/22. Mi preme inoltre ricordare che negli ultimi quattro campionati l’Olbia ha giocato nel girone A e se continuerà a farlo non sarà in virtù di un insinuato privilegio, ma in ragione di comprovate esigenze geografiche che, soltanto in parte, riducono l’enorme gap logistico (e di costi) che esiste tra un club sardo e uno continentale. Forse sarà sfuggito, ma l’Olbia è l’unica società di Serie C a dover organizzare la quasi totalità delle proprie trasferte in aereo (raramente, in nave) non beneficiando di alcun contributo di solidarietà dalla Lega o dalla Federazione. Facciamo cambio? Invitiamo per questo il signor Iachini a rivedere le sue “ricerche approfondite” perché, forse per vizio di metodo o per un bug del motore di ricerca utilizzato, non tiene in considerazione che la continuità territoriale da e per la Sardegna è in vigore solo e soltanto sugli aeroporti di Milano e Roma Fiumicino. E che, proprio in virtù di questa precondizione, la Sezione Disciplinare del Tribunale Federale Nazionale rigettò nell’ottobre 2018 il ricorso della Viterbese per una contestazione analoga, accogliendo la tesi della Lega Pro che rese evidente come i criteri di compilazione dei gironi fossero oggettivi e logici e come la scelta di inserire i club sardi nel girone A fosse “motivata dalla volontà di includere le squadre della Regione Sardegna nel girone ove sono collocate città e Regioni che garantiscono nel corso dell’anno migliori collegamenti con l’isola (in particolare Lombardia, Piemonte, Toscana)” (CU n. 26/TFN – Sezione disciplinare – SS 2018/2019).  L’insularità è una condizione che va rinforzata con la consapevolezza che tutti i cittadini devono avere le stesse chance di circolazione e mobilità e non aggravata o liquidata con argomentazioni superficiali. Per concludere, invito Iachini a evitare di rivolgere ad altri club e dirigenti false accuse o illazioni. Le difficoltà che la Serie C sta affrontando richiedono unità e lungimiranza e non astio e pressappochismo”.

TAG:  Serie C
 

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Mieivisi
Mieivisi
16/09/2020 23:22

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