Marino: “Alziamo l’asticella”

Ospite degli studi di Sportitalia, il presidente dell’Olbia Alessandro Marino ha risposto ad alcune domande sulla squadra gallurese e il campionato di Serie C.

“La linea dei giovani é sicuramente quella che deve prendere il calcio italiano – dice -. La Francia ai Mondiali ha dimostrato di essere forte schierando anche dei classe ’98. Se un giocatore è forte, deve giocare. Vengo da un’assemblea di Lega dove stiamo cercando di dare una fisionomia alla prossima Serie C. Le squadre B hanno senso se si ha un sistema integrato e giusto. Non ha senso che l’Olbia abbia una età media più bassa della Juventus Under 23. Vogliamo abbassare il limite d’età, se lo fa una squadra sola ha poco senso. Dobbiamo evitare le riforme estemporanee come quella di quest’anno, la Juventus ha cavalcato questa cosa senza una vera riforma”.


“Anche la nostra Berretti ha fatto bene, qualificandosi ai playoff- aggiunge Marino-. Noi cerchiamo di trarre il meglio anche dai prestiti, a dispetto dello standard che vuole che le squadre costruite sui prestiti non vadano avanti. Il pari in casa della Juventus U23? Vale molto. Altre squadre sullo 0-2 in questo momento della stagione avrebbero staccato la spina. Invece ci portiamo a casa una bella reazione”.

Qualche giorno fa è arrivata la conferma di Michele Filippi. “Non sono pentito di averlo mandato via e poi richiamato, credo che a volte serva anche allontanarsi per scoprirsi meglio, capire certe cose e crescere insieme”. Nessun dubbio sul giudizio inerente la stagione. “All’inizio dichiarai l’obiettivo playoff, però la prima parte di stagione ha visto diverse vicissitudini e ci ha costretti ad inseguire vanamente il Pontedera. Già arrivare a ridosso della zona playoff sarebbe un bel risultato e soprattutto vorrebbe dire che i calciatori hanno capito l’importanza di non staccare la spina e di guardare anche al futuro”.

Dal numero uno bianco ancora uno sguardo al futuro. “Dopo tre anni è giusto alzare l’asticella, soprattutto se ci dovessero essere squadre che non rispettano le regole e che magari creano delle vicissitudini particolari in classifica”.

In chiusura spazio a Bellodi e Caligara, gioiellini classe 2000 in forza all’Olbia. “E’ presto per dire se siano già pronti per giocare nel Cagliari – risponde Marino a precisa domanda – Fabrizio (Caligara, ndr) ha caratteristiche diverse da Nicolò Barella, è già del Cagliari ed è in prestito da noi (Bellodi è in prestito dal Milan ma il Cagliari lo vuole fortemente, ndr). Sono due classe 2000, penso che ancora debbano fare un anno in realtà e categorie diverse dalla Serie A”. Futuro in cadetteria per i due giovani? Chissà!