Marino: “Olbia, nessun disimpegno”

In occasione della presentazione di Andrea Cocco, Alessandro Marino ha commentato il momento dell’Olbia.

All’indomani dell’esonero dell’allenatore, il presidente dei Bianchi ha così precisato: “L’avventura con Filippi si è conclusa in maniera diversa rispetto all’anno scorso: abbiamo provato varie situazioni per salvare il matrimonio, non ha funzionato e abbiamo preso questa decisione inevitabile. Non vogliamo fare scelte avventate, dobbiamo scegliere la persona giusta: lo staff che è rimasto può portare avanti l’ordinaria amministrazione intanto. Siamo in contatto con diversi profili. La contestazione dei tifosi? Per me non ha una base condivisibile, l’Olbia ha speso lo stesso budget rispetto agli anni scorsi, magari possono dire che si è sbagliato a utilizzare lo stesso budget: non abbiamo assolutamente speso meno. La squadra vale molto di più di quello che sta facendo. Non ci sarà nessun disimpegno, anzi: cerchiamo sempre di crescere, andando avanti. Avevo detto che sarebbe stato un nuovo ciclo, che ci sarebbe stato un rodaggio. Beh, il rodaggio non ha funzionato ed è evidente, ma non è che per me questi giocatori ora sono diventati dei brocchi. Se la gente pensa che costino di meno e per questo sono brocchi si sbagliano di grosso, ma è evidente che dobbiamo trovare il valore di questi giocatori sul campo perché è questo che conta, non le chiacchiere”.

“I tentativi che ha fatto sul campo Filippi non hanno fatto scattare la scintilla alla squadra: il fatto di aver cambiato tanti giocatori non è stato d’aiuto, il tempo purtroppo è mancato- prosegue il patron-. Noi sfortunati? Penso che nel calcio la fortuna te la cerchi. Quest’anno abbiamo una squadra con un’età media più alta rispetto agli anni scorsi, abbiamo tre ultra trentenni in difesa più ora Andrea: l’esperienza non manca, vogliamo un allenatore che incarni il valore del lavoro e che possa costruire un percorso per gli anni futuri. Il concetto dell’esperienza può non essere chiave, si è visto con Carboni l’anno scorso: per noi è importante l’approccio, così come l’aveva Michele, ma avere qualche anno di esperienza nella categoria può essere un plus. Penso che il problema non siano gli under: Biancu, Pitzalis e Lella sono sulla bocca di tutti. L’idea che ha avuto da sempre l’Olbia sia quello di conciliare l’aspetto economico con quello delle prestazioni. Il problema principale è quello di cercare un’identità precisa e vorrei che i ragazzi dessero qualcosa in più. Se ci saranno le condizioni inseriremo l’allenatore prima della partita con la Pergolettese, Raineri può stare per 30 giorni in panchina secondo le regole”. 

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