Mario Piga: “Il cuore mi dice Avellino”

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L’ex attaccante di Torres e Avellino ha parlato ai microfoni dell’emittente irpina Radio Punto Nuovo della sfida di domenica al Partenio, di Latte Dolce e Lanusei.

“La Torres deve cercare di salvarsi, ma se ci dovesse riuscire sarebbe un miracolo. La società è un po’ deboluccia (sic!), mentre l’Avellino si è ripreso dopo essere stato nei bassifondi della classifica. In testa c’è il Lanusei che non è certo partito per vincere il campionato, ma ora si trova là e farà di tutto per salire. Se la Torres dovesse perdere domenica da una parte mi dispiacerebbe, ma non mi posso dividere in due: all’Avellino i punti servono per cercare di raggiungere il primo posto al posto del Lanusei”. 

Sul dualismo calcistico sassarese: “Nel caso del Latte Dolce non si può certo parlare di stranezza, perché è una realtà del calcio sardo che ha saputo programmare, a partire dal settore giovanile ed è strutturata molto bene. La Torres, invece, sta vivendo problemi finanziari e di altro tipo, perché è un ambiente abituato a stare in Serie C e trovarsi a giocare una partita così delicata contro l’Avellino, che deve vincere per forza sperando in un passo falso del Lanusei”. 

Tra Ogliastra e Irpinia chi la spunterà? “Il cuore mi dice Avellino, ma la realtà è diversa perché il Lanusei ha due punti di vantaggio e il destino è esclusivamente nelle sue mani. L’Avellino come squadra e come ambiente è molto più forte del Lanusei, che va comunque elogiato per aver fatto qualcosa che nessuno si aspettava. Se la squadra di Gardini dovesse fare un passo falso, son sicuro che Sforzini e soci ne saprebbero approfittare, perché sono una squadra nettamente superiore al Lanusei: è un ambiente da Serie A”.

Chiusura sulla Torres: “È un ambiente abituato alla lotta in Serie C, non a stare in queste categorie. Ora si trova a due giornate dalla fine in una situazione che nessuno poteva predire: pensare che potrebbe eventualmente retrocedere è una grande mazzata”.

TAG:  Serie D