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Muravera, Loi: “Futuro? Pensiamo alla salvezza, è un lusso per questo ambiente”

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Dopo la sconfitta per 1-2 contro l’Afragolese è un mister Loi soddisfatto a metà quello che si presenta di fronte ai nostri microfoni per commentare la gara che chiude l’anno sarrabese. Queste le sue parole sulla gara:

Siamo partiti anche troppo bene perché dopo quaranta secondi ci è stato negato un rigore enorme e contro una squadra forte avrebbe potuto cambiare la partita. L’ Afragolese è una squadra forte, cinica, anche se oggi non l’ha dimostrato a livello tecnico. Però hanno fatto quelle due reti e avendo una giusta mentalità per questo campionato l’hanno fatta loro. Complimenti a loro perché sono riusciti a portarla a casa con tanto mestiere. Alla squadra non posso rimproverare nulla, ci ha provato fino alla fine a rimetterla in piedi”.

Impatto di Demontis e infermeria

“Purtroppo anche oggi ci mancavano dei giocatori come Nurchi e Rossi, un giocatore molto importante per forza e agonismo. Speriamo in questa sosta di rimettere tutto in ordine, ci manca ancora qualcosa a livello di mentalità perché nel secondo tempo avremmo dovuto avere un pizzico in più di calma, se non ce l’hai per queste squadre diventa un invito a nozze. Demontis ha fatto bene come tutti, dispiace il risultato però ci vuole tanta senerità per continuare un percorso che sapevamo non sarebbe stato semplicissimo ma siamo sulla strada giusta per l’obiettivo salvezza. Avremo tre trasferte consecutive, dove far punti sarà difficile, oggi era importante dare continuità e almeno un pareggio ci avrebbe allontanato dalla zona retrocessione non è arrivato ma siamo sereni visto il nostro metodo”.

Obiettivi del nuovo anno

In questo momento il Muravera non si può permettere nulla di diverso dalla salvezza. C’è la situazione di squadra, la situazione strutturale, per noi è importante far crescere e lasciar sempre qualcosa di pronto, di costruito. È ovvio che non possiamo pensare ad altro perché non c’è la struttura, non c’è l’ambiente esterno per pensare a qualcosa di più oltre alla salvezza che è un lusso e noi ne siamo consapevoli. È improponibile che ogni domenica si venga detto il contrario: perché prima degli ultimi tre anni è sempre stata una squadra che ha lottato fino all’ultima giornata e negli ultimi tre anni abbiamo cominciato a crescere e siamo andati oltre le nostre potenzialità. Dobbiamo essere sereni e obiettivi, far crescere la struttura per quello che si può e cercare di tenere la categoria. Si pensa che Mancosu sia qui perché a Muravera ci sia l’Eldorado ma non è così, è vero che a inizio c’erano giocatori importanti come Dammacco che è andato subito via, Saba. Abbiamo preso Demontis per chiudere un po’ il cerchio. Dobbiamo pensare esclusivamente a salvarci, se andiamo avanti con questa mentalità riusciamo a esprimere il calcio che abbiamo fatto oggi ma in questo momento non si può far di più, perché ci vorrebbe un movimento da dietro a spingere che però, mi dispiace dirlo, non c’è”.

La Redazione

TAG:  Serie D
 

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