agenzia-garau-centotrentuno
Radja Nainggolan in zona mista

Nainggolan: “Per questa maglia ho sempre dato il massimo”

Scopri il nostro canale su Telegramle-notizie-di-centotrentuno-su-telegram

Radja Nainggolan ha commentato così ai microfoni di DAZN nell’immediato dopo gara.

“Sono molto contento di aver fatto un bel gol, c’era Castro un po’ davanti e ho temuto me l’annullassero…Abbiamo fatto una grande partita dal punto di vista tecnico-tattico, è stata una grande partita pressandoli alti sin dall’inizio e la posizione in classifica è buona. L’obiettivo rimane la salvezza e voliamo basso, ma c’è entusiasmo: stiamo raccogliendo buoni risultati e come ha detto il presidente vogliamo onorare l’anno del centenario. Tornare qua è stata una scelta facile, mi hanno sempre accolto come un figlio adottivo. Dedica sul gol? A mia moglie, sta vivendo un momento particolare: sono contento per i tre punti”.

“Dopo il gol ho fatto un’esultanza quasi incredula- ha poi proseguito in zona mista-. Ho provato e andata bene. Oggi trequartista? Non è la posizione è l’atteggiamento di squadra. Oggi abbiamo avuto la partita sempre in mano e l’entusiasmo da fuori del pubblico ci ha spinto ancora di più. Non sono ancora al 100% ma ci sto lavorando e ringrazio i miei compagni per l’aiuto. Ovazione all’uscita? È importante per me, dal primo giorno che sono tornato qui ho sentito il calore e la fiducia del pubblico. Ora andiamo avanti con entusiasmo. Pensare non grande? Il campionato è tosto e arriveranno momento difficili però dobbiamo avere la maturità per superarli. Stiamo facendo un gran campionato, ci stiamo divertendo. L’alternanza con Castro? Lui è uno che sa giocare a calcio ed è facile scambiarsi e avere più alternative. A Cagliari ho conquistato la gente perché per questa maglia ho sempre dato il massimo. Non ci sono solo io però, prendete Faragò è stato applaudito tanto oggi perché la gente ha visto che dà tutto. Abbiamo autostima ora e arriva perché quando fai pari a Roma e quando vinci a Napoli prendi conoscenza di te stesso”.

dall’inviato Roberto Pinna