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Olbia, Canzi: “Giana crocevia fondamentale della nostra stagione”

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Conferenza stampa della vigilia per Max Canzi. Il mister dell’Olbia ha parlato in vista dell’incontro tra i bianchi e la Giana Erminio che si giocherà domani al Bruno Nespoli (ore 15:00).

Testa alla Giana Erminio, squadra lanciatissima

Sicuramente è la squadra più in forma del campionato, nessun altro ha fatto più punti nelle ultime cinque partite. Sono compatti in difesa e lottano su ogni pallone, sono in un momento di grande splendore, hanno il massimo rispetto da parte nostra. Prepariamo la partita in funzione dell’avversario, basano tutto sulla solidità difensiva e grandi capacità di ripartire. Dovremo avere pazienza ed essere molto concreti, senza esporci nelle ripartenza. Sono molto attaccati al loro sistema di gioco, il 3-5-2.  Il quadrato magico Biancu-Udoh-Gagliano-Ragatzu? Non escludo si possa rivedere. Eravamo un po’ in emergenza a centrocampo, in quel caso la scelta era stata forzata. Ma non mi sento di escludere questa soluzione. Gagliano non è ancora al top, ha bisogno di minuti: sta crescendo però è stato fermo tanto, quasi tre mesi. 

Le condizioni della squadra

Stiamo bene, compatibilmente al fatto che si giochi ogni tre giorni. Un po’ di stanchezza e acciacchi. Abbiamo recuperato Lella, ma non Occhioni (affaticamento muscolare) e Giandonato: bisogna capire l’entità dell’infortunio di Manuel, in una condizione normale giocando ogni 7 giorni le partite da saltare sarebbero state meno. I convocati li avremo a tardo pomeriggio, dobbiamo ancora valutare delle situzioni. Abbiamo metabolizzato il fatto di giocare ogni tre giorni, con il Cagliari da vice di Zenga in Serie A ho scoperto che si può fare. Ci sono i vantaggi e gli svantaggi da questa situazione, ma non possiamo farci nulla. 

Il momento della squadra, tra il fantasma playout e la speranza playoff

Tre vittorie di fila sono una cosa che ti dà grande fiducia, non ne avevamo fatto due e ne abbiamo fatto tre. Però la fiducia non l’abbiamo persa nemmeno nei momenti difficili. Non abbiamo però ancora fatto nulla e non deve cambiare niente sul lato dell’approccio alla gara. Abbiamo sei partite da giocare, molte delle avversarie ne hanno quattro. Siamo contenti di quanto fatto, ma c’è ancora molto da fare. Siamo ancora nella bagarre playout, quindi finché non usciremo da questa situazione non possiamo parlare di playoff. Poi non sono scaramantico, se ci sarà la possibilità ne parleremo. Abbiamo delle partite difficili, i playoff sono a 4 punti ma deve passare ancora acqua sotto i ponti. Ribadisco, prima arrivano gli obiettivi a breve termine, poi se ci tireremo fuori dalle sabbie mobili ne parleremo. Quota salvezza? Dipende dalle squadre dietro, soprattutto quelle con quattro partite da giocare. Quota 45 sarebbe una sicurezza, ma dovrebbe essere più bassa come vediamo nei campionati a questo punto. La partita di domani ci dirà se la salvezza diretta diventerà probabilissima, soprattutto se le altre squadre non dovessero fare punteggio pieno. Domani potenzialmente è una finale, un crocevia fondamentale: potrebbe essere un playoff per non fare il playout. I ragazzi lo sanno perfettamente, non è una pressione in più ma sappiamo che se affrontiamo bene questa partita ci cambierebbe tutte le prospettive. 

Matteo Porcu

 

 

 

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