Alessandro Marino, patron dell'Olbia

Olbia, Marino: “E questo sarebbe merito sportivo?”

Oltre all’ok all’algoritmo e alle decisioni sulla Serie A, il Consiglio Federale della FIGC ha definito il futuro anche della Serie C 2019/2020

Nessuna particolare sorpresa da questo punto di vista con la conferma delle tre promozioni dirette (Monza, Vicenza e Reggina), tre retrocessioni (ricorsi di Rimini e Gozzano permettendo che hanno già annunciato di essere sul piede di guerra) e playoff e playout su base volontaria. In palio un posto nella cadetteria per chi vorrà partecipare al mini torneo per stabilirlo (ovviamente tra quelle aventi diritto) e altre 6 retrocessioni da stabilire dalle gare dei playout; l’unica novità nata dalla seduta è il ripristino dei playout anche nel Girone C nonostante Bisceglie e Rende avevano più di 9 punti di distacco su chi le precedeva. Anche la lotta per non retrocedere sarà su base volontaria, chi si rifiutasse di fare la gara spareggio scenderebbe automaticamente in Serie D. Questo lo scenario, ricordando che su tutto questo pende la spada di Damocle di una possibile rivoluzione del calcio italiano per diminuire le squadre professionistiche.

Le sfide playout potrebbero partire dal 5 luglio con la finale di Coppa Italia di Serie C che dovrebbe riaprire la stagione il 28 giugno, ma negli ultimissimi minuti è spuntata l’ipotesi di un’anticipazione delle sfide per la lotta alla retrocessione al 27-30 giugno per evitare problemi di natura contrattuale con i giocatori. Si prospetta quindi una serie da dentro o fuori per l’Olbia contro la Giana Erminio, formazione già affrontata due volte in stagione (vittoria 2-1 al Nespoli e pari in rimonta a Gorgonzola 2-2 con doppietta di Roberto Ogunseye). I Bianchi, che hanno effettuato i primi tamponi risultati tutti negativi, dovrebbero ripartire con gli allenamenti nei prossimi giorni. La decisione presa dal Consiglio Federale non ha decisamente soddisfatto il presidente dell’Olbia Alessandro Marino che ha manifestato il suo disappunto sul suo profilo ufficiale Twitter: “Condannare 12 club a giocarsi la salvezza in 2 partite anziché in 13 per far risparmiare un po’ di soldi agli altri club e per promuoverne direttamente 3… e questo sarebbe “Merito sportivo”???”- il messaggio del patron. Ulteriore preoccupazione per i galluresi potrebbe nascere anche dall’eventuale impossibilità di svolgere i playout entro il 20 agosto: in questo caso retrocederebbero in Serie D direttamente penultima e terzultima di ogni girone.

 

Il Consiglio Federale ha anche stabilito l’ufficialità delle promozione in Serie C delle prime dei nove gironi della Serie D: festeggiano la promozione quindi la Turris nel girone delle sarde, oltre a Lucchese, Pro Sesto, Grosseto, Mantova, Matelica, Bitonto, Palermo e Campodarsego. Confermate le retrocessioni delle ultime 4 per girone, tra queste anche il Budoni,  nonostante le proteste delle 36 squadre che si erano unite nel gruppo “Serie D, salviamoci”

 

TAG:

Serie C

avatar
500