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Olbia | Pranzo tra Felleca e Swiss Pro per evitare il fallimento e ripartire dalla D

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Un pranzo per provare a salvare l’Olbia Calcio. Nella giornata di oggi 13 giugno, presso il Village Sportitalia della Folgore Caratese a Carate Brianza, Roberto Felleca ha incontrato l’avvocato svizzero Benno Räber, membro del cda olbiese in quota Swiss Pro, il consulente tecnico del club gallurese Ninni Corda, a lungo in passato con Felleca tra Como e Foggia, e il manager Nicola Bignotti.

Volontà

Un incontro voluto fortemente da Felleca che vorrebbe subentrare, insieme a Swiss Pro, al comando dei bianchi per provare almeno a salvare l’iscrizione in Serie D e ripartire da un’annata da protagonista per l’Olbia in quarta serie. Un ingresso in società non facile, dati gli ormai famosi debiti accumulati dalla società gallurese che al momento ne minano anche le certezze sull’iscrizione alla LND dopo l’ultima retrocessione sul campo tra i professionisti. La volontà però è quella di provare a non far fallire una squadra sarda che arriva da annate importanti in Serie C, con Felleca che a determinate condizioni è pronto ad accollarsi tutte le spese per l’iscrizione in D dell’Olbia e per la costruzione della nuova rosa per provare a rimanere il meno possibile tra i dilettanti.

Situazione

Felleca non comprerebbe direttamente l’Olbia ma subentrerebbe nel ruolo di presidente per la stagione 2024-25, permettendo alla squadra l’iscrizione alla D e sostenendo le spese per il calciomercato estivo e per i pagamenti di tutto lo staff oltre che per l’organizzazione della stagione che verrà. Con Ninni Corda che resterebbe insieme a Nicola Bignotti per occuparsi del progetto di rifondazione della squadra bianca. E in tutto questo la Swiss Pro? Non potendo ripianare il debito e non essendo ovviamente interessato ad accollarsi le spese pregresse Felleca, la compagnia svizzera resterebbe al 70% proprietaria del club gallurese con il compito di trovare degli investitori per ripianare il debito accumulato. Con la speranza che le inadempienze dell’ultima annata in Serie C (scadenza per i pagamenti al 10 di luglio) non portino ad eventuali penalizzazioni anche in Serie D. Intanto però se i colloqui dovessero andare a buon fine Felleca si è impegnato a pagare l’iscrizione in Serie D entro l’12 luglio, termine ultimo.

E Marino?

Resta da capire il ruolo di quel 30% che ancora possiede le quote del club. Ossia l’ex presidente Alessandro Marino (10%), Gian Renzo Bazzu (10%) e Alexandre Tartara (10%). Non è da escludere che dopo questo primo pranzo tra Felleca e Räber ci sia un incontro anche con Marino, prima del definitivo closing per il futuro olbiese. Anche se la collaborazione al momento tra l’ex patron e la Swiss Pro dopo il lungo botta e risposta delle scorse settimane tra interviste, conferenze e comunicati al veleno sembra quanto meno difficile. Quello che è certo è che nei prossimi giorni Felleca proverà ad avere tutte le garanzie del caso per prendere il timone dell’Olbia ed evitarne il fallimento, ma non solo. Perché la volontà è quella di creare da subito una squadra competitiva, cosa mai semplice in Serie D, magari anche con l’aiuto che potrebbe arrivare da Cagliari con l’inserimento di qualche giovane del settore giovanile. Ma questi sono ragionamenti da passo più lungo della gamba. Per provare a ripartire all’Olbia ora servono piccoli step, a cominciare da una serie di incontri per far trovare la quadra tra Swiss Pro e Felleca, in modo tale da non andare lunghi rispetto alle scadenze federali, tra meno di un mese, quando serviranno certezze e firme per le carte valide per partecipare alla prossima quarta serie. Una speranza, dopo un pranzo in Brianza, però resta. E dopo le ultime settimane a Olbia è già qualcosa.

Roberto Pinna

TAG:  Olbia Serie D
 
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