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Olbia: silenzio, solidità difensiva e gol per riprendere a correre

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L’Olbia a una partita dal giro di boa del Girone B della Serie C, dopo il pari interno nell’ultimo turno per 0-0 con la Fermana, si trova ancora con dei contorni da delineare.

Nuova pelle

La partita contro la Fermana (il primo pareggio a reti inviolate della stagione, terzo pareggio complessivo in diciotto gare) porta in dote un punto e una ritrovata solidità difensiva. La partita si è rivelata bloccata, tra una squadra in trasferta arroccata in difesa e una che sta provando a trovare un equilibrio dopo il cambio modulo delle ultime settimane, e non ha regalato grandissime emozioni al pubblico presente al “Nespoli”. Proprio il cambio di modulo andrebbe analizzato perché il passaggio alla difesa a tre con Brignani-Boccia-Emerson sta regalando quella solidità tanto cercata – un solo gol subìto (contro la Vis Pesaro) in tre partite – e si sposa perfettamente con le caratteristiche del difensore scuola Cagliari, tra i migliori in campo nelle ultime tre uscite. 

Sulla gara con la Fermana e sulle ultime risposte avute dal campo è tornato anche il diesse Tatti: “È stata una partita che abbiamo provato a vincere fino all’ultimo, ma è sempre molto difficile giocare contro un avversario chiuso che pensa anzitutto a non prenderle. È vero che ci sono state delle difficoltà in fase di sviluppo ma è altrettanto vero che non abbiamo mai sofferto la Fermana e che abbiamo avuto le migliori occasioni per vincere. E se la partita non si è sbloccata è perché siamo stati un po’ imprecisi e anche poco fortunati nelle tre nitide opportunità costruite”.

Coperta corta

Con la solidità difensiva, però, non sta andando a braccetto la produzione offensiva (solo due gol fatti contro il Pontedera in tre partite). Facendo un paragone con la scorsa stagione, all’appello stanno mancando i gol dei centrocampisti, vedi soprattutto Biancu che ha dato la svolta alla scorsa stagione e quest’anno, dopo un avvio incoraggiante (in gol contro Lucchese e Viterbese) non è ancora riuscito a incidere come ci si sarebbe aspettato. Aspetto su cui si è soffermato anche lo stesso Tatti: “Avevamo l’esigenza di cambiare atteggiamento difensivo e sistemare una fase deficitaria e direi che la strada adesso è tracciata. Nelle ultime tre partite abbiamo subito una sola rete e ritrovato la solidità, l’aggressività e l’equilibrio che ci serviranno per il prosieguo del campionato. La Società è contenta dei progressi fatti, ora bisogna oliare i meccanismi offensivi per il nuovo assetto”.

Il silenzio stampa

I numeri parlano di un’Olbia in dodicesima posizione a quota 21 punti, con 24 gol fatti e 27 subiti. La classifica cortissima permette di non disperarsi perché con pochi punti in più la squadra sarebbe proiettata verso la zona playoff, ma allo stesso tempo la situazione è tale per cui sia necessario per i bianchi guardarsi alle spalle. Dato il momento particolare della stagione ad un passo dall’inizio del girone di ritorno, è probabile che per questo motivo la società abbia indetto il silenzio stampa. Scelta su cui Tatti è stato chiaro: “Andrà avanti fino alla pausa natalizia. In questo momento preferiamo cercare la concentrazione solo e soltanto attraverso il lavoro quotidiano in campo. La decisione è ponderata e condivisa da tutti”.

L’impegno che chiude il girone d’andata è quello in casa del Grosseto domenica prossima: in palio punti pesantissimi per classifica e umore del gruppo. Con il direttore dei galluresi che legge così la sfida: “Dobbiamo arrivare a questo impegno pronti sia a livello mentale che a livello fisico. Da qui in poi troveremo avversari agguerriti e affamati di punti. In questo momento del campionato devono venire fuori gli attributi e l’unità del gruppo. Tutti, chi gioca e chi no, devono dare il contributo che serve”.

Roberta Marongiu

TAG:  Olbia Serie C
 

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