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Romagna leone, incubo Cragno

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Le pagelle del Cagliari dopo la pesante sconfitta di Roma contro la Lazio.

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CRAGNO 4 – Primo tempo da incubo, forse la sua peggiore prestazione nell esperienza cagliaritana. Respinge male il tiro di Correa su cui si avventa Milinkovic, non trattiene il pallone che Acerbi ribadisce in rete per il 2-0. Incolpevole sul  gol di Lulic in contropiede che con il 3-0 chiude la contesa.

PISACANE 5 – Parte terzino destro, poi si accentra nel 3-5-2 scelto da Maran, per cercare di impedire la zampata a Immobile. Non ha grosse colpe dirette sui gol subiti, ma affonda come tutto il reparto. 

ROMAGNA 6 – L’unico davvero sufficiente in un Cagliari che viene punito forse anche oltre i propri demeriti. Combatte contro Immobile e più di una volta è lui a uscire vincitore (elegante) dai contrasti contro il centravanti di casa. Merita ampiamente la conferma tra i titolari. 

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Le parole di Rolando Maran

KLAVAN 5 – Fa a sportellate con Immobile, sbagliando qualche disimpegno palla al piede ma non è esattamente il suo pane. Non rientra nella ripresa, probabilmente claudicante per i cronici problemi fisici (dal 46’ PAJAC 5,5 – Maran lo butta subito nella mischia a inizio ripresa per dare maggior dinamismo sulla fascia e, soprattutto, qualche cross, anche se l’uscita di Cerri toglie un riferimento per il croato e per la squadra tutta. Limita notevolmente la spinta offensiva di Marusic, ma non offre un pari contributo in avanti).

PADOIN 4,5 – Maran continua a dargli fiducia ma il “Pado” appare in debito d’ossigeno, dopo aver tirato la carretta finora. Marusic non è certo un satanasso ma corre il doppio, dimostrando quanto le paure della vigilia fossero giustificate relativamente al problema di gamba dell’ex Juventus. Nella ripresa scala a centrale mancino nella difesa di tre brevilinei con Romagna e Pisacane, forse per limitare la velocità degli avanti laziali. Un periodo di riposo per rifiatare potrebbe essere utile.

FARAGÒ 5,5 – Confermato mezzala destra nel 4-3-1-2 di partenza, l’ex Novara viene allargato prima nel 4-4-2 e, fino alla fine, nel 3-5-2 impostato da Maran per cercare di riprendere in mano la gara. Potrebbe essere più risoluto al tiro, specie ad inizio ripresa, ma non si fida e facilita Strakosha. Ha gamba, sta bene e si vede, ma manca sempre qualcosa per il definitivo salto di qualità. 

BRADARIC 5 – Prova a mettere ordine in una partita strana, dove il Cagliari si propone più volte nella metà campo biancoceleste ma senza risultati apprezzabili. Anche per lui la sosta invernale potrebbe essere molto utile per recuperare energie preziose e affinare una preparazione di fatto assente causa Mondiali.

IONITA 5 – Uno dei più positivi nel tumultuoso avvio, quando si rende pericoloso dalle parti di Strakosha, ma spreca al 18’ il possibile 1-1 su splendida palla di Faragò. Continua a correre fino al termine, ma alla distanza cala e scompare.

BARELLA 5 – Gara sottotono per il capitano di giornata, sovrastato dalla mediana di casa. Anche lui sballottato dai continui cambi tattici di Maran: parte trequartista, poi finisce centrale nella mediana prima a 4 e poi a 5, esce nel finale per non rischiare l’ammonizione e la conseguente squalifica (dal 72’ DESSENA 6 – Entra con la voglia matta di salvare l’onore dei suoi, va vicinissimo al gol della bandiera con un bel destro volante cui Strakosha risponde presente).

JOAO PEDRO 5 – Mezzo punto in più per il rigore guadagnato e trasformato a gara ormai finita, ma la sua prestazione è nettamente in calo rispetto alle ultime due contro Roma e Napoli. Maran prova a riproporlo come centravanti atipico nella ripresa, ma non la prende mai. 

CERRI 5,5 – Di nuovo titolare dopo la Roma, il pivot scuola Parma prova a lottare contro la difesa di casa e, nei 46 minuti in cui è in campo, non dispiace affatto. A meno di un problema fisico, la sua sostituzione lascia qualche perplessità (dal 46’ FARIAS 5,5 – Meno indolente del solito, crea più di un fastidio alla difesa di Inzaghi anche se non riesce mai a tirare in porta. Fa “la zanzara” sulla trequarti biancoceleste, mostrando impegno).

MARAN 4 – Cambia modulo tre volte in 45 minuti, poi rinuncia alla fisicità di Cerri e Klavan (al netto di problemi fisici, ovviamente) per puntare su Padoin centrale difensivo e un attacco “brasileiro” che però non produce alcunché. La Lazio pare poter affondare il colpo a ogni occasione, ma va anche detto che il doppio errore di Cragno tradisce il suo Cagliari. Pessimo finale di un trittico quasi impossibile, dove i rossoblù tirano fuori un solo punto. Mercoledì, alla Sardegna Arena contro il Genoa, si dovrà scendere in campo solo per i tre punti.

Francesco Aresu