Pavoletti: “Io un valore aggiunto per fine stagione”

Leonardo Pavoletti ha parlato a margine dell’evento Pitti Uomo che ha visto la presentazione delle nuove divise del Cagliari.

“Se tutto va bene, spero di tornare a metà marzo-esordisce la punta livornese-. Il Cagliari sta andando benissimo e io voglio essere un valore aggiunto per il finale di stagione, vorrei dare il brio in più da giocatore fresco. Vorrei essere qualcosa in più che finora non c’è stato. Una grande annata per tutti, mi dispiace non farne ancora parte, ma a breve rientrerò e potremmo divertirci tutti insieme”.

Sugli attaccanti a disposizione di Maran commenta: “Sono contentissimo per Joao Pedro, sta facendo cose impressionanti e anche ieri contro la Juventus stava per segnare. Simeone sta dando una bella mano alla squadra e loro due insieme si sono trovati molto bene: ora toccherà a me farmi trovare carico e pronto per ritagliarmi un posticino”.

Su un’eventuale chiamata per l’Europeo: “Per ora punto a rientrare, intanto dovrò vedere come rientro: se lo farò bene, ci proverò anche se la concorrenza è tanta. Ho assaporato il gruppo della Nazionale e vorrei ritornarci, c’è uno spirito combattivo e vorrei farne parte”.

Sulla partita con la Juventus e le possibilità del Cagliari: “Un buon primo tempo, poi nel secondo tempo loro sono stati più forti di noi. Non sono queste le partite che ci devono far cambiare la nostra mentalità, ora pensiamo al Milan e pensiamo a ritornare a fare punti. Europa? Ci proviamo, ci stiamo divertendo ad essere in queste posizioni e dobbiamo spingere fino alla fine”.

Sulla prossima partita: “Ibrahimovic è sempre stato un mio idolo e sarà bello vederlo dal vivo per la prima volta. Non dovremmo metterla sul piano fisico perché lui ha strapotere nonostante l’età. Già ne abbiamo subito 3 da Ronaldo, quindi dobbiamo dire basta ai gol dei super attaccanti (ride ndr)”.

Su Davide Astori: “L’ho conosciuto in Nazionale e in campo da avversario; sembra banale, ma con lui è stato un duello vero e solo sul campo, mai una parola fuori posto. Un esempio per tutti, è sempre bello ricordarlo”.

Chiude con una battuta sull’anno del centenario: “Dobbiamo far diventare il 2020 l’anno del Cagliari, già lo abbiamo fatto col 2019 e ora quest’anno importante per noi dobbiamo onorarlo fino alla fine”.

(si ringrazia il collega Lorenzo Marucci)

 

 

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