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Pazza chiusura nei Paesi Baschi: Roglic ribalta tutto, Aru naufraga a oltre 12′

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Non è stata una buona chiusura di avventura del Giro dei Paesi Baschi per Fabio Aru he ha concluso a 12’23” dal vincitore di tappa David Gaudu (Groupama-FDJ) : il villacidrese si è staccato dallo sparuto gruppo dei migliori e non è riuscito nel recupero in una frazione affrontata a ritmo infernale dal primo all’ultimo chilometri e ricca di GPM. A vincere la corsa basca è stato Primoz Roglic che, grazie a un’azione corale, ha staccato la resistenza della UAE Emirates che ha perso la maglia di McNulty e le residue speranze di un risultato nella top3 di Pogaçar.

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La cronaca: Tappa corta (111 km) e vivacissima sin dai primi metri con tanti tentativi di alcuni corridori e il gruppo da subito a velocità esorbitante: una delle azioni che ha caratterizzato la giornata nasce a un centinaio di chilometri dal traguardo con Tolhoek (Jumbo), Bevin (Israel) e Jenssen (Bike Exchange), poi subito dopo attacco combinato di  Carapaz, Fraile, O’Connor, Aranburu e Mas, poi raggiunti in seconda battuta Carthy della Education First e in terza da Verona, Padun, Martin, Vansevenant e Latour. Il ritmo incalzante miete diverse vittime nel gruppo principale, a farne le spese anche il villacidrese che si stacca dal gruppo a 89 km dal termine, anche se è poi riuscito a rientrare nel tratto in discesa dopo l’Azurki. Il gruppo principale ha subito un’altra rottura nel tratto in discesa dopo l’Elosua: il plotone tirato da Astana e Movistar va a riprendere i fuggitivi allungando sul gruppetto con il leader McNulty e lo sloveno Pogaçar, ancora più indietro il gruppo del Cavaliere dei Quattro Mori che si stacca definitivamente. Sul Krebelin crolla definitivamente la maglia gialla McNulty e rimangono davanti i soli Roglic, Carthy e Gaudu. L’inglese ha poi ceduto sulla salita finale di Usartza lasciando via libera ai due che si spartiscono il bottino: al francese la tappa, allo sloveno il successo nella classifica generale per una Jumbo-Visma che festeggia anche il secondo posto del giovane Vingegaard. Fabio Aru ha concluso 43° in un gruppetto che ha concluso a 12’23”: non è cambiata la sua posizione nella generale che è rimasta la 24ª con il vantaggio lievitato a 16’24”.

Matteo Porcu

TAG:  Fabio Aru
 

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