Stefano Gentile | Foto Luigi Canu

Pesaro non finisce mai: Dinamo Sassari fuori dalla Final Eight

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Non basta avere le rotazioni più lunghe, e neppure avere i principali avversari fuori per 5 falli. Non basta, almeno contro questa Pesaro, che dopo la vittoria nel quarto contro la Dinamo Sassari giocherà in seminale contro Brindisi nelle Final Eight 2021. Partita pazzesca, impreziosita dal miracolo di Gentile che vale l’overtime, ma che somiglia troppo alla sconfitta dell’anno scorso contro Brindisi. La Dinamo torna a casa.

La partita – Pesaro trova la partenza sprint con Henri Drell che fulmina dall’arco: 11 punti in tre minuti con tre triple, e Dinamo subito a -12 (4-16). Bilan è costretto dalla difesa di Cain a prendere palla sulla linea del tiro da 3 punti, Burnell sbaglia appoggi facili. Per la rimonta ci vuole pazienza, ma la Dinamo ha fretta e cavalca i ritmi infuocati della gara per avvicinarsi con Burnell e Bendzius, con gli anticipi difensivi di Gentile e soprattutto due triple di Spissu. Parziale di 11-0. È Bilan a firmare l’aggancio e il sorpasso, prima di lasciare il posto a Happ. E sulla prima sirena c’è spazio anche per il primo tecnico di Pozzecco: si riparte sul 26-25 per i sassaresi.

Il secondo quarto è la fotografia del primo, ma a parti invertite. Nel senso che la Dinamo, dopo un bel gioco da 3 punti di Treier, vola a +9 grazie agli agguati difensivi su Delfino e Robinson della coppia croata Kruslin-Katic. Sono quei canestri facili, dopo una rubata sul portatore di palla, che mettono adrenalina. Solo che le due stelle di Pesaro sono in grande serata, in particolare il play ex Chalon, che chiuderà la prima metà di gara con 19 punti. Pesaro confeziona un parziale di 12-0. La partita è splendida, le percentuali dal tiro altissime, e così con Bilan e Happ insieme la Dinamo torna davanti grazie alle triple di Spissu e Burnell. Buone notizie: Cain e Drell hanno già tre falli. 51-49 per la Dinamo.

Da un parziale all’altro, ecco quello che sembra permettere alla Dinamo di scappare nel terzo quarto: 10-1 con due triple di Burnell, le lotte di un Kruslin più tonico del solito, gli errori di Delfino e le chiusure difensive dei sassaresi, che volano a +13. È un’altra illusione. Delfino si accende con 6 punti di fila, Burnell risponde con una tabellata, ma Pesaro sigilla un 9-0 di parziale con l’ennesima tripla di Robinson. Bravo Filloy a prendersi uno sfondamento da Burnelll, meno bravi gli arbitri che con alcuni dubbi fischi contribuiscono a rallentare l’attacco della Dinamo. A togliere le castagne dal fuoco di pensa la grinta di Stefano Gentile, che gasato dal trash talking di Delfino segna due triple di fila in transizione. Dopo 30’ la Dinamo è avanti di 6: 76-70.

L’ultimo quarto si apre con il leitmotiv della serata: la rimessa vincente da dietro il canestro di Spissu, questa volta per Bendzius. Justin Robinson è immarcabile, la Dinamo può solo far fallo e dopo 2’ Pesaro può già beneficiare del bonus. Secondo tecnico al Poz sui passi (sacrosanti) fischiati a Happ. Di solito porta fortuna, e infatti nell’azione successiva Cain esce per cinque falli, innescando la urla di gioia di uno dei rari scalmanati sugli spalti. Tante palle perse, troppe, ci si mette anche Filipovity che dopo essersi acceso in attacco strappa il pallone a Bilan e avvia l’azione perfetta che porta Pesaro al pareggio (85-85). Bendzius è vivo, i compagni lo cercano, ma Pesaro non si scrolla di dosso. Spissu subisce uno sfondamento da dedicare a Dario Ziranu, Robinson si mette le mani nei capelli e incredibilmente gli arbitri fischiano tecnico: anche il folletto dei marchigiani è fuori dai giochi.

Resistono Filloy e Delfino, poi a 3’ da giocare è l’altro Robinson (Gerald) a segnare la tripla del 90-92. Casalone mette dentro Kruslin, Filipovity domina a rimbalzo e Pesaro scappa a +4. 1’30’’ da giocare, Kruslin fa -1 dall’arco, Bilan in contropiede trova i liberi che possono valere il sorpasso, ma ne segna uno solo. Pesaro ha la palla dell’ultimo possesso, ma decide di innescare subito Filloy: bomba. Brutte facce in panchina durante il time-out, ci sono 15’’ da giocare e Spissu gestisce male il possesso, la palla scappa via, Pesaro non fa fallo, Gentile trova un tiro storto in tuffo, una preghiera che entra una volta su mille: centro. Si va al supplementare. 99-99

Overtime – Pesaro parte forte, subito 5-0 con Drell e FIlipovity, e la Dinamo è costretta a inseguire, con Spissu che la mette da 8 metri. Nell’azione successiva diventa supereroe: sbaglia l’appoggio a canestro, prende il rimbalzo in mezzo ai lunghi, segna e subisce fallo: -1. Fuori per falli anche Filloy, Gentile in contropiede fa 107-106, ma l’ennesima palla persa rimanda avanti Pesaro. Drell fa +3, poi Bendzius pareggia dall’arco e siccome a Pesaro non rimaneva che mandare in campo Tambone ecco che segna anche lui da tre. Robinson fa +5, la Dinamo non a più tempo per recuperare. Finisce 115-110 per Pesaro.

Nicola Accardo

Dinamo Banco di Sardegna Sassari – Prosciutto Carpegna Pesaro 110-115 (26-25, 27-24, 23-21, 23-29, 11-16)

Sassari: Bilan 19, Bendzius 22, Burnel 17l, Spissu 20, Gentile 15, Happ 4, Kruslin 8, Katic 2, Treier 3, Gandini, Chessa, Re. All. Pozzecco

Pesaro: Cain 3, Delfino 19, J.Robinson 27, Serpilli, Filipovity, Zanotti 6, Filloy 7, Drell 23, G.Robinson 15, Tambone 3, Mujakovic, Basso.

 

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