Petrucci: “Aprite i palazzetti”. Il basket pensa allo slittamento?

Settimane intense per il basket italiano che si interroga sul futuro.

I nodi principali rimangono i diritti TV (dove sostanzialmente non ci sono novità con Eurosport che potrebbe ancora prolungare il proprio rapporto), la composizione della Serie A, il fattore pubblico, che rimane il principale sostentamento della maggior parte delle squadre e il credito d’imposta sulle sponsorizzazioni: riguardo quest’ultimo punto, dopo l’iniziale bocciatura della Commissione Bilancio, ci sono ancora speranze che venga ridiscusso nelle prossime settimane come assicurato dal Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora. 

Credito d’imposta sulle sponsorizzazioni che potrebbe far comodo alle due società ancora a rischio per l’iscrizione al massimo campionato: Virtus Roma e Vanoli Cremona tentano il tutto per tutto per non perdere la possibilità di non iscriversi alla Serie A, con la Reale Mutua Torino alla finestra, ma allo stesso tempo nel limbo in attesa di un passaggio di proprietà definitivo. “Se si liberasse un posto, mi auguro che possa fare la A. Sono certo che il presidente Sardara abbia già l’acquirente”- le parole del presidente Gianni Petrucci a La Gazzetta dello Sport sull’argomento. La deadline è quella dell’assemblea federale del 6 agosto dove si tireranno le somme.

L’altro problema è quella della mancanza del pubblico. Il presidente della FIP, sempre nell’intervista rilasciata alla Rosea, ha lanciato il suo grido d’allarme: “Non ho avuto risposta dal comitato tecnico scientifico. Il calcio è ripartito, a causa dei diritti TV, con un protocollo rigido e bene ha fatto Gravina a non mollare, ma lo vedete bene che senza gente sugli spalti non è sport. Cominciare il basket o la pallavolo senza gente sarebbe deleterio, apriteci i palazzetti. Nessuno ci risponde e non ci dà una motivazione, ma mi batterò fino alla fine. Vorrei capire perché i teatri, per dire, sono stati riaperti, pur rispettando il distanziamento”. Un problema che potrebbe congelare l’inizio del campionato. Secondo quanto riportato da Il Resto del Carlino, il basket italiano potrebbe pensare a uno slittamento di qualche settimana per capire se il pubblico potrà assistere alle partite; un periodo di tempo che sarebbe utile anche per le squadre in difficoltà per assestarsi, ma anche a quelle senza particolari problemi per una pianificazione migliore. Fare affidamento o meno degli incassi del botteghino è determinante per il mondo del basket, visti gli scarsi introiti dai diritti TV.

 

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