Pisacane: “In Sardegna a vita”

Il difensore napoletano intervistato da La Gazzetta dello Sport.

“Da questa terra, se non mi dicono vattene, non me ne vado. Ci sono difficoltà, sabato abbiamo visto la sofferenza dei pastori, è grave e siamo con loro”. Parole e musica di Fabio Pisacane, difensore centrale del Cagliari, intervistato sulla Rosea da Francesco Velluzzi.

Il 19 in onore di San Gennaro (“Sono molto credente”, dice), gli elogi a Giulini (“Passionale, ci mette anima e corpo”), la stima di tutti gli allenatori (“La più grande soddisfazione”) e un aneddoto. “Lopez, di cui ho guadagnato la fiducia nella scorsa stagione, avrebbe voluto che prendessi la sua numero 6, non me la sono sentita per rispetto. Maran? Schietto, sincero, lavora tanto”.

La crisi del Cagliari, però, è evidente e lunga. “Ci manca vincere una partita, il gruppo per fortuna c’è, lo assicuro. Dopo un buon girone d’andata, siamo partiti male nel ritorno, occorre rimanere tranquilli. Bisogna uscire dal campo a testa alta, la gente chiede impegno, contro Inglese e Gervinho (sabato alle 18 arriva il Parma, ndr) serve una difesa di squadra e lo stadio pieno. L’anno scorso vedemmo l’inferno e la gente ci è stata vicina”.

La chiusura è per il rapporto con Ceppitelli, amico e compagno di reparto – “Difficile non andare d’accordo con lui, grande professionista, è degno di fare il capitano”.

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