Fabio Pisacane esulta dopo il gol segnato - Foto Emanuele Perrone

Pisacane: “Prima tifavo Nandez, ora gioco con lui”

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Così il difensore partenopeo ai microfoni di Sky Sport 24.

Le parole di Fabio Pisacane a Sky Sport: “Nandez? Ero un suo grande tifoso, specie l’anno scorso, tanto che con Castro, Srna, Joao Pedro e Rafael siamo andati a vedere la finale di Copa Libertadores al Santiago Bernabeu di Madrid. Quando Nahitan è arrivato a Cagliari, Lucas (Castro, ndr) ha iniziato a farmi un po’ da sponsor…poi ho conosciuto lui, Simeone e ci siamo subito trovati a organizzare delle cene tutti insieme: siamo molto affiatati, scherziamo tanto anche se spesso non capisco cosa dicono in chat, perché parlano quasi sempre in spagnolo. Allora mi tocca correre su Google, traduttore alla mano e li spiazzo sempre con le risposte”. 

La passione per il Boca: “Nasce quando ero ragazzo, quando il Napoli non attraversava un periodo entusiasmante. All’epoca avevo un computer, regalato da mio padre: in edicola presi un cd che parlava del Boca, e da lì mi appassionai. Stadio e tifosi eccezionali, andando a scavare ancora ho scoperto che Batistuta e Maradona erano partiti dalla Bombonera. La passione era tale da convincermi a fare un tatuaggio con lo stemma del Boca Juniors”. 

Nazionale? “In tanti mi hanno detto che mi vedrebbero bene, ma devo essere onesto: se la chiamata fosse solo per le mie qualità morali, direi di no. Non devo dare lezioni di etica a nessuno, io gioco a calcio. Se invece dovesse arrivare qualcosa per meriti tecnici, che vanno di pari passo a quelli della squadra, allora sarei il bambino più felice del mondo”. 

 

Al bar dello sport

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