Pozzecco: “Coleby avrà bisogno di tempo”

Il coach della Dinamo Sassari Gianmarco Pozzecco ha parlato alla vigilia della terza giornata del girone di ritorno della Serie A.

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Al Pala Serradimigni arriva la Dolomiti Energia Trento di Alessandro Gentile:”Abbiamo visto il calendario e sappiamo che domani si giocheranno partite importanti ma siamo focalizzati su noi stessi, la classifica è soddisfacente già oggi e non abbiamo la necessità impellente di migliorarla-spiega il tecnico biancoblu-. Siamo competitivi, i ragazzi dimostrano grande fame ma sappiamo che dobbiamo affrontare Trento e deve essere la nostra unica preoccupazione, come ogni volta che scendiamo in campo.All’andata come sapete non ho visto gli ultimi cinque minuti perché espulso ma ho visto il mio staff tecnico condurre una partita complicata, ricordo due bombe una di Spissu e una di Jerrells. La vittoria fu un capolavoro del mio staff che avevano condotto alla perfezione il finale di partita, noi siamo cresciuti rispetto a quella sfida soprattutto per le certezze che abbiamo: sappiamo cosa vogliamo e dove vogliamo andare. C’è questa consapevolezza che per costruire qualcosa di importante deve esserci la voglia di stare insieme, condividere il campo e finora abbiamo sfruttato al meglio l’opportunità di crescere insieme. Trento è una squadra che quando inizia a giocare fisicamente può mettere in difficoltà chiunque. Adesso c’è Alessandro Gentile che è determinante, automaticamente condizionante in modo positivo come ogni giocatore forte che si rispetti. Trento è una squadra pericolosa che, per come è costruita con tanti italiani, mi piace molto poi gioca l’Eurocup che è competizione complicata, ha vissuto delle difficoltà oggettive ma ha dimostrato di essere forte vincendo partite toste”.

Sul nuovo acquisto Dwight Coleby, Pozzecco commenta così: “Con lo staff eravamo consapevoli che non fosse facile sostituire un giocatore come Jamel, che riuscisse a mantenere atmosfera nello spogliatoio e la prima cosa che mi ha colpito di Dwight è proprio questo gran sorriso che ha. Giocare a pallacanestro deriva da come sei come persone, in campo non va in giocatore ma l’uomo e volevamo un giocatore che avesse l’entusiasmo di giocare in questa squadra: all’inizio non sarà semplice adeguarsi ai nostri equilibri e avrà bisogno di tempo ma sono sicuro che riuscirà a breve a entrare in questi meccanismi ben definiti. Lo vedo entusiasta di essere qui. Sono due giocatori di squadra uno per esperienza e uno per energia: Jamel ottimo rimbalzista offensivo per lettura, Dwight ha la stessa caratteristica per atletismo, forza fisica e energia. Ovviamente è ai primi anni in Europa ma sono caratteristiche simili. Sono due giocatori complementari con Miro, Dwayne Paulius e Daniele: aumenta il nostro bagaglio tecnico per i lunghi”.

La mattinata della Club House c’è stata anche la presentazione del giocatore delle Bahamas, in conferenza stampa insieme a Federico Pasquini: “Conoscevo Dwight dallo scorso anno perché giocava a Western Kentucky con Justin Johnson che ho portato a Cagliari– ha spiegato il GM-. L’ho sempre tenuto d’occhio e ho continuato a seguirlo anche in quest’annata, nel momento in cui si è concretizzata la possibilità di portarlo via dalla Turchia non abbiamo avuto dubbi nel sceglierlo. Cercavamo un giocatore che avesse energia fisica, un cinque che si potesse adattare anche al ruolo di quattro, un giocatore che avesse fame e l’idea che Sassari potesse essere l’occasione per fare uno step importante a livello europeo. Sappiamo benissimo che è al secondo anno di professionismo per cui dovrà crescere insieme a noi, ci vorrà pazienza però penso che il buon momento della squadra gli darà il tempo giusto per inserirsi al meglio”. La parola è poi passata a Coleby: “Ho conosciuto la squadra, è ricca di talento, voglio essere il compagno perfetto che può dare il proprio aiuto soprattutto in difesa e a rimbalzo. Questo è un gruppo unito che fa di tutto per vincere, ogni volta c’è un protagonista diverso, penso possa essere un bel vantaggio. Io non parlo molto ma difficilmente mi manca il sorriso anche se non esprimo sempre le mie emozioni quando gioco”.

 

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