Gianmarco Pozzecco | Foto Luigi Canu

Pozzecco: “Dinamo, tira meno da tre! Voglio più gioco in area”

Giocare nel pitturato e non cadere nella tentazione di tirare sempre da tre: è questo in sostanza il pensiero del coach della Dinamo Sassari, Gianmarco Pozzecco, al termine della partita persa contro l’Allianz Trieste che ha sbancato il Palaserradimigni nella seconda giornata di campionato. “Faccio i complimenti a Trieste, ha giocato una partita intensa. Noi non abbiamo giocato per come vogliamo giocare a pallacanestro. Ci siamo totalmente allineati a una pallacanestro che per me non ha senso giocare. Mi assumo la responsabilità di non aver fatto capire ai miei giocatori quanto sia importante andar dentro, poi nel momento in cui la palla esce sul perimetro possiamo anche tirare da tre punti, ma se pensiamo di giocare un pick’roll per tirare da 3 punti e ci allineiamo a questa pallacanestro che si gioca oggi che a me piace il giusto, non ci siamo”, ha detto Poz, che peraltro si prende la responsabilità. “È semplicemente colpa mia. Mi auguro e spero, ma non è una giustificazione, che mi aiuti a dare la motivazione giusta a passare la palla dentro l’innesto di Justin Tillman. Dobbiamo usare questa partita per andare in un’altra direzione che è quella in cui vogliamo andare noi”, ha aggiunto il coach sassarese.

Secondo Pozzecco, “è abbastanza semplice” fare una disamina di questa gara. “L’ho detto ai giocatori in modo molto franco: abbiamo costruito una squadra per giocare un certo tipo di pallacanestro e abbiamo preso in giocatori che possono esaltarti in questo tipo di pallacanestro. Se giochiamo in modo diverso la gratificazione viene meno ed emergono quelle difficoltà che non siamo in grado di affrontare con lo spirito giusto”, ha spiegato l’allenatore del Banco, secondo cui per ottenere fiducia è necessario “andare all’interno dell’area, dove la maggior parte delle squadre non sono preparate a opporsi, o sono molto più abituate a giocare contro altre compagini che giocano sul perimetro”.

In certi casi, secondo il Poz, è anche una questione di leggerezza. “Quando sei avanti nel punteggio pensi di essere più leggero, pensi che tirare da tre punti ti possa dare un vantaggio numerico. Invece poi quando non fai canestro” tutto cambia. “Oggi noi abbiamo tirato con il 27 per cento da tre. Siamo andati avanti perché ho ragazzi che si impegnano e hanno talento ed è normale che la squadra abbia potuto ottenere dei vantaggi ma non ho mai visto quella convinzione a dare la palla dentro”, ha proseguito. “All’inizio Kruslin ha messo tre triple in fila, difendevamo bene e non abbiamo permesso a Trieste di far canestro, ma non abbiamo iniziato nel migliore dei modi perché abbiamo rinunciato a dare la palla dentro per tirare dal perimetro. Tirare con l’80 per cento da tre è impossibile, tirare col 60/70 per cento da due è possibile”, ha ribadito Pozzecco, auspicando “che Justin Tilmann dia la motivazione in più per convincere i miei giocatori ad andare dentro” il pitturato.
Infine un esame di un’altra nota dolente, quella dei rimbalzi. “Quando non si prendono rimbalzi, in attacco e in difesa, si da la colpa ai lunghi ma non è solo colpa loro. È la classica partita in cui abbiamo concesso anche rimbalzi lunghi e non avevamo quella protezione all’area che volevamo avere, e questo perché preoccupati del gioco sul perimetro, sia in attacco che in difesa. La solidità che solitamente dimostriamo oggi non c’era”, ha spiegato il coach del Banco che chiosa contando le prestazioni negative con Trieste. “Non vuole essere un alibi ma con Trieste perdiamo sempre di sfiga. Trieste non ha rubato nulla, l’ha vinta meritamente. È un po’ una bestia nera… e speriamo anche di risollevarci un po’ sparando questa minchiata”, ha concluso Pozzecco.

Lello Stelletti

 

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