Gianmarco Pozzecco | Foto Luigi Canu

Pozzecco: “Diop l’anno prossimo giocherà con la Dinamo Sassari”

Il coach della Dinamo Sassari Gianmarco Pozzecco ha parlato ai microfoni di Dinamo TV; durante la lunga e bella intervista il tecnico ha parlato di vari temi, ecco le principali dichiarazioni.

Sulla situazione in casa biancoblù: “Siamo stati costruiti con un’idea di giocare a pallacanestro in un determinato modo, ci vuole grande affiatamento e consapevolezza di quello che un compagno fa peggio e meglio: ci manca il background della preseason, ci vorrà del tempo che solo lo stare insieme e allenarsi insieme. Avrei dovuto snobbare completamente la Supercoppa, ma per uno sportivo diventa complicato snobbare una competizione che l’anno scorso avevamo vinto. Avrei dovuto gestire e le responsabilità in maniera diversa.  Noi penalizzati dal covid? Ha colpito tutti, è una penalità se non colpisse tutti. Ci sono state delle squadre che non sono state colpite, che magari giocano meglio, ma è una cosa che può colpire tutti. Il mondo della pallacanestro ha tanti problemi ma ho deciso che non mi riguardano più. D’ora in poi mi preoccuperò dei problemi che riguardano la mia Sardegna, la mia Dinamo e i miei ragazzi. “. 

Sull’assenza in panchina in Danimarca: “Ho sofferto, sono stato poco bene, domenica nella partita contro Brindisi faceva freddo e io sono cagionevole e sfigato: insieme a Federico avevamo preso la decisione di tornare indietro, ma mi sono sentito più stronzo del solito e alla fine ho deciso di partire. Mi sentivo di abbandonare i miei ragazzi”.

Su un futuro nella panchina della Nazionale e i suoi giocatori: “L’ho già detto anche a Meo, si sa che è l’ambizione di ogni allenatore non ci vedo nulla di strano. Il mio rapporto è stato burrascoso all’inizio e poi bellissimo con la maglia azzurra. Prima cosa che farei è appiccicare al muro Hackett e costringerlo a tornare in nazionale, per me è uno dei più forti giocatori d’Europa. Poi andrei da Fantinelli dicendogli che ho sempre avuto grande stima nei suoi confronti.  Baldasso? Avevamo pensato a lui per il dopo Vasa. Pajola? Un giocatore straordinario che produce e ti dà sempre qualcosa di positivo e potrebbe giocare contemporaneamente con Marco: Spissu potrebbe partire in quintetto nella mia nazionale”.

Su Polonara e Diop: “Achille ora è un giocatore straordinario, quando sono arrivato a Sassari era in una sorte di limbo: è esploso e ha migliorato la sua confidenza dimostrando di sapere giocare a qualsiasi livello. Diop? Prenderlo per farlo giocare poco, non aiuta a nessuno. Ero molto combattuto anche quest’anno. Siamo agli sgoccioli e penso che il prossimo anno giocherà con noi”. 

Su Justin Tillman: “Purtroppo è un caso particolare: ho un rapporto utile ed indispensabile ancora oggi con i miei giocatori ora a 48 anni, sono un punto di riferimento che vivi quotidianamente. Perderli entrambi a 23 anni nell’arco di un mese, penso sia una cosa che può condizionarti il presente. Justin ha grandissime qualità, sta un po’ pagando quello che è successo: non è una situazione semplice”. 

 

 
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