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Pozzecco: “Dobbiamo fare in modo che Sardara rimanga alla Dinamo”

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Gianmarco Pozzecco ha commentato così ai microfoni di Dinamo TV la partita vinta a Reggio Emilia ai supplementari contro la UNAHotels.

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“La prima cosa, penso che sia giusto per come è andata la gara, voglio fare i complimenti al mio amico Antimo Martino e a tutto lo staff di Reggio Emilia. Reggio ha giocato una partita intensa, costantemente bene e soprattutto alla fine quando noi abbiamo vinto attaccando dentro e caricandoli di falli non hanno mollato. E poi devo fare i complimenti ai miei ragazzi, è stata una parta difficile da vincere. Parlavo con Gandini e in questo campionato quando puoi vincere le partite è giusto farlo, non puoi perdere l’opportunità. Oggi ho avuto un po’ questo timore, ma nel supplementare siamo stati egregi. Complimenti a Bilan che ha avuto un risentimento muscolare a livello lombare e ha stretto i denti. Abbiamo giocato molto bene di squadra sia contro la zona che contro la loro difesa a uomo. Forse non abbiamo giocato la nostra migliore pallacanestro per le percentuali di tiro, ma siamo stati comunque bravi. Katic ha fatto bene perché fa cose diverse da Marco e ci ha dato una mano, anche in difesa”.

Il coach ha poi commentato le dichiarazioni del presidente Stefano Sardara nel messaggio di fine anno: “Voglio aggiungere che l’unica nota che mi ha fatto riflettere, ho letto i giornali e le dichiarazioni di Stefano (Sardara ndr), ho girato il mondo e giocato a Mosca, ho visto situazioni idilliache dal punto di vista societario e altre meno confortanti, ma penso che Sardara sia assolutamente indispensabile in questa società. Il livello di competitività che è riuscito a dare ha un valore assoluto nel mondo dello sport ed è l’unica cosa su cui devi lavorare quotidianamente perché ciò si consolidi. Stefano è la dinamo e noi sardi, tifosi della Dinamo dobbiamo fare in modo che Stefano a guidare la Dinamo anche perché è l’unico indispensabile, io probabilmente no, i miei assistenti forse e i giocatori vanno e vengono. Una cosa che non deve cambiare in questa società è il nostro presidente”.

Il Poz ha poi proseguito sulle domande di campo: “Il supplementare approcciato bene? Era complicato chiaramente per loro, perché è giusto dirlo. Però in un overtime contro una squadra con il lungo titolare fuori per falli, non avevano niente da perdere e quindi psicologicamente potevamo vivere uno svantaggio perché avevi la necessità di portarla a casa. Ci sono tante cose di cui sono contento oggi ma una è proprio di aver giocato un supplementare tosto. Siamo a cinque vittorie su sei in campionato, la squadra sta reagendo bene, la squadra si sta compattando, forse sacrifichiamo qualcuno ogni tanto ma tutti quelli di cui ho bisogno io stanno dando tanto. Hanno approfittato del fatto che avessimo le polveri bagnate. Noi vogliamo dare la palla dentro e per far si che la squadra che difende su di noi sia in difficoltà ci servono i tiratori da tre punti, oggi abbiamo tirato male ma muovendoci e trovando soluzioni, giocando la palla in situazioni non statica abbiamo fatto meglio. Sulle situazioni statiche sono stati più bravi a difenderci”.

“Andiamo in tourneè”, conclude parlando della doppia trasferta che da Reggio li porta a Tenerife. “Andare in giro dopo una vittoria è un po’ più bello. I miei giocatori mi sopporteranno diversamente da quanto accade quando perdiamo. Sono contento per loro. Era un po’ che non facevamo un giro di questo tipo, non abbiamo avuto due trasferte di fila, è la prima volta ed è un modo di stare insieme. Sono contento che arrivi dopo una vittoria, perché sono cose che solidificano il gruppo. Stiamo facendo qualcosa di straordinario perché siamo terzi in campionato. Abbiamo una partita estremamente complicata a Tenerife ma ciò non potrà cambiare quanto fatto sinora. L’unica persa di queste sei a Milano giocando una partita solidissima. Siamo alle final eight per l’ennesima volta con una partita d’anticipo. Il presidente è insostituibile, ma concedetemi di dire che i protagonisti sono il mio staff, lo staff medico. La dinamo sta funzionando perché ci sono valori umani, il capitale umano conta molto. Bilan oggi se non avesse avuto quella connessione con questa maglia, terra e compagni di squadra forse avrebbe giocato ma non così bene.”

 

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