Pozzecco: “Mi sembrava di rivivere Trieste, poi…”

Il coach della Dinamo Sassari Gianmarco Pozzecco ha commentato così la partita con la Fortitudo Bologna. 

“Mi sembrava un film già visto, mi è sembrato di vedere di nuovo la partita contro Trieste: una partita a mezzogiorno, in una gara significativa per me. Ero calmo, ma preoccupato: la Fortitudo ci ha messo in difficoltà per 40′, faccio i complimenti a loro. I ragazzi sono stati bravi a rimanere in partita quando non stavamo giocando bene e ancora di più nel terzo quarto quando hanno cambiato marcia. È stata una partita con giocatori in campo che sanno sempre cosa fare, nella pallacanestro vince chi sbaglia meno; è una situazione che sia noi che loro abbiamo. Era veramente una partita molto particolare per me, mi dicevano che Bologna gioca bene tra le mura amiche e non è assolutamente vero; noi abbiamo avuto come sempre un grande apporto dai tifosi”. 

Sui singoli: “Nell’intervallo con lo staff condividavamo il fatto che Dwayne non avesse dato un grande apporto: gli ho detto che aveva tutto il diritto di cannare una partita e lui ha risposto così. Sono contento per Stefano Gentile, ho grande considerazione di lui e meriterebbe ancora più considerazione; mi arrabbio a volte con lui perché so che può essere decisivo come ha fatto oggi. Sono contento dei passi in avanti di McLean, anche se oggi non gli ho dato una mano perché mi sono affidato più a Miro: nel primo tempo Jamel è stato decisivo, ha un altro approccio ora ha tolto dalla sua testa ogni tipo di dubbio. Curtis oggi non è stato il solito Curtis, rispetto all’inizio dell’anno ha però un altro linguaggio del corpo: è stato attento in difesa e faceva le chiamate giuste in attacco. Oggi Vitali ha dato l’ennesima dimostrazione di essere un grandissimo giocatore che può diventare un campione”. 

Chiusura sul prossimo avversario in campionato: “La Virtus? Quella sarà una battaglia per me, affronteremo un grande allenatore, forse l’unico più forte di me in campionato (ride ndr). Sarebbe bello giocare uno contro uno con Djordjevic, ma mi porterebbe sotto canestro e mi batterebbe visto che è ingrassato (ride ndr). Quando vediamo bianco e nero, per noi fortitudini è come vedere rosso per un toro”. 

Accedi per commentare

Sponsorizzati