agenzia-garau-centotrentuno
pozzecco-dinamo sassari-centotrentuno-canu

Poz: “Terzo posto straordinario, vittoria per Devecchi”

Scopri il nostro canale su Telegramle-notizie-di-centotrentuno-su-telegram

Gianmarco Pozzecco ha analizzato la partita vinta contro Cantù ai microfoni di Dinamo TV.

“Dedichiamo la partita al capitano– ha esordito il Poz-. Jack è una persona straordinaria. Stiamo incrociando le dita e le terremo sino a domani verso l’una quando farà la risonanza magnetica. Ci auguriamo che non sia nulla di grave, ma siamo convinti che indipendentemente dall’esito, essendo Jack un uomo che in mezzo alle gambe ha due palloni tornerà più forte di prima. Ho bisogno di Jack, ci affidiamo a lui quotidianamente per decidere lo status di salute, stanchezza dei giocatori; è un punto di riferimento per il nostro presidente e per i nostri ragazzi. Ha un’intelligenza che pochi uomini hanno e una virtù che pochi hanno e cioè non ergersi a protagonista, pur sapendolo fare come visto quest’anno contro Tenerife. La dedichiamo a lui e a Vasa”. 

“Siamo terzi anche se abbiamo avuto due infortuni grossi, anche se uno speriamo che non terrà via dal campo non tantissimo Jack– ha proseguito il tecnico-. Abbiamo avuto giocatori col Covid, abbiamo salutato Justin e gli auguriamo le migliori fortune, e ne approfitto per ribadire un concetto: insieme alla società, staff e giocatori, avevamo deciso di continuare con Justin perché pensavamo potesse uscire un po’ dal tunnel, ma a una certa lui ha manifestato, comprensibilmente, la volontà di cambiare aria. La società è stata estremamente disponibile ad accettare e collaborare affinché trovasse una collocazione idonea. Mi sento colpevole, perché sono l’allenatore di questa squadra e non sono stato in grado di fare in modo che il talento di Justin funzionasse in una squadra che ha un’identità precisa che anche stasera si è vista. Non piangiamo. Stasera abbiamo giocato con uno straniero in meno, però sono orgoglioso dei miei giocatori proprio per questo motivo. Sicuramente ci sono cose su cui dobbiamo lavorare, abbiamo concesso loro troppi punti nel terzo e nel quarto quarto ma qualche scusante c’è”. 

Poi ancora sulla partita: “Verso la fine del terzo quarto quando abbiamo preso in considerazione di fare cambi, avevamo una confidenza in attacco tale che difendendo tre-quattro azioni di finale potesse consentire ai panchinari di trovare una soluzione più semplice per stare in campo. Abbiamo fatto tardi i cambi che poi alla fine hanno pagato: Katic è stato fondamentale, Kaspar è stato utile. Io oggi ho visto l’inizio di Fortitudo-Trieste e ho chiesto quanto avanti fosse la F che stava giocando molto bene, e poi mi hanno detto che ha perso. Ho fatto quest’esempio per dire che oggi nella pallacanestro avere costanza e continuità è complicato. Faccio i complimenti a Cantù, hanno avuto costanza, hanno messo 3-4 bombe e hanno rimesso a posto la gara. Oggi le partite cambiano inerzia in un amen, noi vogliamo restare sul posto al sole, perché oggi siamo in un’isola deserta e ce lo godiamo visto che essere terzi è straordinario”.

Sull’assenza di Tillman: “Si siamo alla ricerca di un sostituto di Tilman. Gandini oggi ci ha dato una mano, ragazzo straordinario anche lui. Abbiamo bisogno di un giocatore interno. La realtà è che la spesa economica affrontata a inizio anno oggi è penalizzata dal fatto che uno dei tre su cui avevamo puntato oggi non c’è, quindi è normale che stiamo andando alla ricerca di uno sostituito. Abbiamo un grande GM e non sono preoccupato”. 

Ancora sulla partita: “Giochiamo ogni tanto bene in difesa, abbiamo giocato diverse partite concentrati ed efficaci in difesa. Abbiamo giocato tante partite ravvicinate, con rotazioni corte, con tanti minuti gli stessi giocatori in campo, non è una giustificazione ma una motivazione questa. Sono convinto che i giocatori capiscano tuttavia che la direzione è quella. Secondo me in attacco giochiamo una pallacanestro fantascientifica. Abbiamo giocatori che sono bravi a convivere, a passarsi la palla e questa è intelligenza. Dobbiamo usarla anche in difesa, ma per difendere bene ci vuole anche confidenza e noi ogni tanto siamo timorosi e abbiamo paura di sbagliare”.

Sull’ex Jamie Smith: “Rincontrare Jamie Smith è stato bello. Giocatore straordinario, uomo ancora più straordinario. Ho letto le sue dichiarazioni, è stato bello ed è un amore corrisposto”. (parla con Smith a distanza e gli dice “sei uno dei tre migliori giocatori che ho allenato” ndr).

Pozzecco poi chiosa sulla presidenza: “Questa società ha il suo deus ex machina che è Stefano e deve rimanere lui e se dovesse ripetere cose che ha detto e hanno animato non solo il sottoscritto, faremo una petizione, lo legheremo da qualche parte o ci legheremo noi con la catena. I cambiamenti non vanno mai bene in società che hanno efficacia e hanno raggiunto un livello di maturità tale. Ci manca il pubblico che è frustante, sarebbe bello condividere con la gente le straordinarie prestazioni che i ragazzi ci stanno regalando”.

La Redazione

 

 

Al bar dello sport

1 Commento
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti