Pozzecco: “Vivo la Sardegna, perciò tifo Cagliari!”

Il coach della Dinamo Sassari è stato ospite di Sky Sport 24 nel pomeriggio e ha parlato della sua avventura sassarese.

Così il Poz: “Il discorso motivazionale ha funzionato perché nessuno ha dormito (ride, ndr). No, mi sta andando di culo, queste due coppe per uno che non ha mai vinto nulla nella vita significano molto. Scherzi a parte, sono contento. Un mio modello? Sono molto rispettoso di tutti i grandi personaggi, come per esempio Antonio Conte, anche se siamo animali diversi, ognuno con le proprie caratteristiche. A me piace avere un certo tipo di rapporto di amicizia e grande rispetto con i giocatori, cosa che mi porta a essere criticato da qualcuno. Amo gli allenatori che riescono a gestire i giocatori in modo un po’ più light, anche se in campo bisogna giocare cazzuti. Un po’ come Ancelotti, per esempio, che di fronte allo spogliatoio del Real Madrid disse ‘Tranquilli ragazzi, quest’anno vinciamo perché io ho culo”. Non credo che abbiano vinto per quello la Champions, però…”

Sul Cagliari di Maran e la Sardegna sportiva: “Il difendere i valori di un’isola intera non è tutta farina del mio sacco, ma anche di un anziano tifoso della Dinamo che mi ha insegnato che è importante per i nostri ragazzi capire subito cosa vuol dire calarsi nella realtà sarda. Secondo me i miei ragazzi lo hanno capito, tanto che l’esultanza davanti ai tifosi dopo la vittoria di domenica non è la solita paraculata che fanno tutti: sono convinto che questo spirito identitario sia indispensabile. Io, per esempio, sono tifoso del Milan: ma sto seguendo anche il Cagliari, perché sento acceso questo spirito di appartenenza in me. Tifo Cagliari, sento questo trasporto. Un po’ come quando c’era il problema del latte lo scorso anno, in cui bevevo più latte…sono molto più attento anche nella raccolta differenziata. Perché vivo la Sardegna, e poi temo di essere rapito da qualcuno…sto scherzando, ovviamente!”. 

Sul campionato della Dinamo: “Sarà sicuramente più difficile competere e vincere, perché il livello si è alzato in modo esponenziale. Sono felicissimo che siano tornati Messina, Rodriguez e Teodosic, come la Fortitudo, Treviso e Roma: sarà tutto più competitivo e ci saranno maggiori introiti per tutti. Anche per me, così se mi rapiscono posso pagare il riscatto (scherza ancora, ndr). In ogni caso, la vittoria della Supercoppa è merito dei miei ragazzi e pure di quelli che c’erano l’anno scorso”. 

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