Radja Nainggolan nella gara contro la Roma | Foto Emanuele Perrone

Ripresa Serie A, il CTS predica ancora prudenza

Prosegue l’iter del protocollo sanitario che devono applicare le società della Serie A per poter riniziare con gli allenamenti di gruppo e poi col campionato.

Nella giornata in cui l’Inghilterra ha dato l’ok per le manifestazioni sportive a porte chiuse a partire dal 1° giugno (Premier League compresa ovviamente) e il Cagliari ha effettuato i tamponi a giocatori e staff, il Governo ha comunicato che vige ancora la linea della prudenza, in una nota congiunta del Ministro allo Sport Vincenzo Spadafora e di quello della salute Roberto Speranza: “Il parere richiesto dal Governo sul protocollo presentato dalla FIGC è stato espresso oggi dal Comitato Tecnico Scientifico e conferma la linea della prudenza sinora seguita dai ministeri competenti. Le indicazioni del Comitato, che sono da considerarsi stringenti e vincolanti, saranno trasmesse alla Federazione per i doverosi adeguamenti del Protocollo in modo da consentire la ripresa in sicurezza degli allenamenti di squadra a partire dal 18 maggio”.  Tra le indicazioni che emergono dal CTS, come riporta l’ANSA, c’è quella della quarantena generalizzata di 14 giorni, in caso di una positività al Coronavirus durante gli allenamenti collettivi che riprenderanno il 18 di maggio e il fatto che tutte le misure previste dal protocollo di sicurezza per la ripresa degli allenamenti di gruppo del calcio sono sotto la diretta responsabilità del medico sociale del club.

AL BAR DELLO SPORT

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