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Ruggito Dinamo, prima vittoria in Champions per Sassari (82-75)

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Dopo la pessima prestazione di sabato serviva cambiare ritmo e ritrovare serenità. Sarà l’aria del mare del ritiro di Bellamarina, sarà la ferita ancora aperta nell’orgoglio di un leone ferito, ma quella che si è vista oggi  contro Ludwigsburg è stata un altra Dinamo. Cuore, grinta orgoglio e finalmente quel gioco che tanto era mancato nelle ultime uscite, hanno permesso ai sardi di conquistare un tanto desiderata e splendida vittoria.

Primo Quarto

La Dinamo è partita forte, Battle ha inaugurato la retina andando a schiacciare a canestro dopo una palla rubata da Gentile e Diop giganteggia sotto canestro segnando, conquistando rimbalzi, falli e fornendo assist, al 4′ il risultato è sul (7-2). La panchina ospite ha chiamato subito il time-out per cercare di spezzare il ritmo incalzante di una Dinamo che ha fatto vedere fin da subito un ottimo giro palla e quella precisione al tiro, con Burnell prima e con Bendzius poi, che tanto era mancata in occasione del match contro Trieste (14-4). Le prime rotazioni per Sassari hanno visto, Mekowulu e Treier prendere il posto di un brillante Diop e di Bendzius. Ludwisburg ha iniziato a farsi più pericolosa davanti ma la Dinamo non rallenta difende discretamente e continua a segnare, riuscendo a mantenere un prezioso +10 al suono della sirena (18-8)

Secondo Quarto

Mini parziale Ludwisburg una volta che è ripresa la gara riuscendosi a portare sul -5, ma i biancoblù hanno reagito bene con Mekowulu che inizia a far valere i suoi centimetri sotto canestro e conquistando due liberi preziosi. Poi è stato il turno di Gentile che con una finta bruciante inganna la difesa tedesca e realizza una tripla bruciante, a 6′ dalla fine +10 Dinamo (27-17). Fase di stallo nella parte centrale del quarto, il distacco si mantiene sempre uguale, tanta difesa per le due squadre ma è stata anche tanta l’imprecisione a canestro, Cavina quindi per sbloccare questa situazione ha deciso, a due minuti dallo scadere di chiamare il primo time-out (31-21). Di ritorno dal time-out Ludwsiburg è sembrata più sul pezzo avvicinandosi pericolosamente ai padroni di casa, l’allenatore biancoblù se n’è accorto e chiama il secondo time-out nel giro di due minuti. Dodici secondi allo scadere, possesso Dinamo, giro palla rapido che è terminato sulle mani di Burnell che dai 6.75 glaciale, non ha sbagliato (36-27).

Terzo Quarto

Hanno iniziato fortissimo gli ospiti che, con un minibreak di 10-0, si sono portati in vantaggio per la prima volta durante la gara. L’inizio Dinamo, è stato caratterizzato da tanta confusione in fase di impostazione e poca cattiveria sotto canestro. Chi è rimasto vigile e sul pezzo è stato Bendzius che ha tenuto i suoi aggrappati al pareggio realizzando due splendide triple; a 5′ dalla fine del quarto il risultato è sul (42-42). Ha continuato a macinare triple la Dinamo con Battle, Burnell e Bendzius riacciuffando cosi a 2′ dallo scadere a riprendersi il vantaggio (51-50). Treier entra bene nelle rotazioni conquistando un gioco da 3 preziosissimo che realizza. A mettersi il cappello da mago è stato Battle che realizza una tripla da paura in faccia al difensore tedesco che ha fatto scappare la Dinamo sul +8 al suono della sirena.

Quarto Quarto

Primo minuto e mezzo di fuoco al palazzetto per i biancoblù, Treier che ha dominato a rimbalzo, il professore che ha confezionato assist, e Bendzius che dopo aver lucidato il mirino mette a segno una tripla dai 7 metri, massimo vantaggio della gara in favore della Dinamo +13 (64-51). Ludwisburg non ha mollato la presa e ha continuato a pressare alto e difendere con aggressività riuscendo a ripartire bene e rimanendo così aggrappata ai padroni di casa, facendo prospettare un finale incandescente, a 5′ dalla fine il risultato è sul (69-62). Botta e risposta tra le due squadre prima con Logan e poi con Simon autore di una partita incredibile (24) miglior marcatore della gara, il finale di gara ha avuto la stessa intensità di un incontro di boxe, si riceve e si subisce, chi ha giovato di tutto ciò è il pubblico che da tanto non aveva la possibilità di assistere ad una partita così avvincente e combattuta. Il finale ha fatto urlare più volte il palazzetto prima con Logan e poi allo scadere con Battle e infine il suono della sirena, che significa vittoria!

Andrea Olmeo

Dinamo Sassari: Logan (11), Clemmons (0), Gandini (0), Devecchi (0), Treier (14), Burnell (13), Bendzius (17), Mekowulu (4), Gentile (6), Battle (15), Diop (2), Borra (0).
Coach: Demis Cavina

MHP Riesen Ludwisburg: Hulls (13), Simon (26), Patrick (0), Bahere (4), Herzog (2), Radebaugh (5), Polas Bartolo (0), Minjoth (0), Ugbo (0), Wohlfarth-Bottermann (4), Alkins (7), Darden (14).
Coach: John Patrick

 

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