Stefano Sardara, presidente del Banco di Sardegna Dinamo Sassari | Foto Luigi Canu

Sardara: “Condividiamo lo stop, noi sardi siamo resilienti”

Il presidente della Dinamo Sassari Stefano Sardara ha parlato in video-conferenza ai canali ufficiali della squadra  a due giorni dall’annuncio di FIP e Legabasket sulla chiusura del campionato di Serie A 2019/2020. 

“Una notizia che ci aspettavamo, non avevamo grande fiducia sulla ripresa del campionato. Ci spiace perché eravamo secondi e avevamo dimostrato di giocarcela con tutti. Comprendiamo e condividiamo la scelta della federazione, ora siamo tutti concentrati per spegnere l’incendio; dovremo un po’ reinventarci, ripartire e rimboccarci le maniche. Sappiamo che sarà difficile, ma qui in Sardegna siamo sufficientemente resilienti per adattarci. In questo momento è difficile quantificare i danni, nessuno di noi era preparato per una cosa del genere; stiamo già lavorando per capire l’entità dei danni che sono notevoli, alle condizioni attuali parliamo di 30-40% di capacità di reddito in meno. Ora dobbiamo ricostruire mattone dopo mattone la casa che è stata demolita da questo uragano. Spero che il governo metta a terra delle soluzioni per noi società, siamo aziende come le altre. Ora non sappiamo quanto durerà tutto questo, dare ricette soluzioni e cure adesso sarebbe sbagliato, dobbiamo solo vigilare e aggiustare il tiro in funzione di quello che svilupperemo giorno dopo giorno”.

Sulla Champions League 2020/2021 commenta: “Un po’ come per il campionato italiano che pensa di ripartire con una Supercoppa allargata l’attuale Champions vuole fare una cosa simile. Su quella della 2020/2021 è ancora prematuro: noi abbiamo un contratto pluriennale con la Champions, abbiamo sposato un progetto che sta venendo su bene. Proseguiremo con la FIBA Champions League”.

Sulla prossima Dinamo e la prossima Serie A: “Dovremo sederci intorno a un tavolo per discutere, ma ripartiamo da diversi giocatori che hanno già un contratto con noi come Bilan, Devecchi, Gentile, Spissu. Per quanto riguarda il prossimo campionato la Lega dovrebbe dare valore alla robustezza dei singoli club: non è un problema essere 16 o 18, oppure 14 o 20; se tutti avranno garanzie di sostenibilità potranno esserci, l’importante secondo me è che non siano un numero dispari. Posso dire che dal nuovo presidente della Lega Gandini mi aspetto una rivoluzione sull’aspetto comunicativo: forse per la prima volta in Legabasket abbiamo un manager che arriva da quel settore, addirittura applicato al calcio, e mi aspetto da molto. “.

Sui lavori al Palaserradimigni: “Le imprese sono tutte ferme, purtroppo non riusciremo a completarlo in questo periodo. Devo però fare un plauso all’amministrazione comunale per avere recuperato i fondi per ripartire con i lavori non appena le imprese potranno lavorare”. 

Sugli abbonamenti: “I tempi sono ancora prematuri, la Lega non ha ancora dato linee guide: noi e i tifosi abbiamo avuto un rapporto molto stretto, laddove ci siano delle partite non soggette a rimborso noi siamo pronti comunque a discutere col singolo abbonato che potrebbe richiedere la parte non goduto. Lasciamo libera scelta al nostro abbonato se scegliere il rimborso o lasciare quella quota non goduta alla società. Allo stato attuale non abbiamo idea delle limitazioni per la prossima stagione, ci possono essere tanti fattori magari anche degli screening ma è ancora presto per parlarne”. 

Su una possibile promozione di Torino in A1 e la mancata assegnazione dello Scudetto: “La Lega A2 ha congelato promozioni e retrocessioni: ci sarà da sedersi al tavolo e decidere. Questo è un anno zero per costruire un bilancio sostenibile per poter concludere la stagione senza problemi; questa è un’occasione che non dobbiamo perdere, chi non può permettersi la A1 è giusto che faccia un passo indietro e scenda di categoria e viceversa. Dobbiamo utilizzare questo reset in maniera positiva. Torino in questo momento ha un bilancio solido e ha due fondi importanti che sono interessati all’acquisizione del titolo; non appena Torino potrà riportarsi in A1 noi lasceremo e penseremo solo a Sassari, era quello il nostro obiettivo. Allo stato attuale Torino e Ravenna hanno fatto più degli altri, così come Bologna in A1: sono stato tra i primi a dire che meriterebbero lo Scudetto, secondo me come nella Formula 1 dopo metà corsa vince chi è davanti”.

Sui festeggiamenti per i 60 anni della Dinamo: “Ovviamente rinvieremo la partita tra Dinamo Legends e l’Italia argento olimpico del 2004: festeggiare a porte chiuse non avrebbe senso, restano in auge le altre iniziative social e festeggeremo a casa l’anniversario. Quella partita lì sarà bella da rivedere, un’occasione unica per insultare il Poz sia con una doppia maglia”.

 

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