Giunta, Solinas prende tempo

Ancora “ultime verifiche” prima di completare ufficialmente la Giunta da 12 elementi per il suo debutto da governatore della Sardegna.

Nel giorno dell’ufficializzazione di Michele Pais (Lega) da presidente del Consiglio regionale, Christian Solinas in una conferenza stampa fa il punto della situazione. “Il governo della Regione è pienamente attivo – dice ai cronisti presenti – Uno dei nodi riguarda l’assegnazione di due deleghe ai Riformatori oppure una sola con l’altra a Sardegna Civica e Fortza Paris”, ammette Solinas riferendosi ai più piccoli della coalizione, che nei giorni scorsi sembravano destinati a rimanere fuori dalla spartizione.

Si balla tra i nomi già fatti e possibile (non tante, per la verità) sorprese, e qualcuno sussurra che da 4 le assessore possano diventare 6, ma le quotazioni non sono altissime. Sicuri i già nominati Alessandra Zedda (Forza Italia, Lavoro), Gianni Chessa (Psd’Az, Turismo), Giuseppe Fasolino (Forza Italia, Programmazione), Mario Nieddu (Lega, Sanità) e Gianni Lampis (Fdi, Ambiente). Probabile l’ingresso nell’Esecutivo anche di Andrea Biancareddu (Udc, Pubblica istruzione e Beni Culturali) e Pietrino Fois (Riformatori).

“È ormai noto – spiega Solinas sulla continuità territoriale aerea e marittima, come riportato da SardiniaPost – che abbiamo aperto il confronto con Bruxelles per studiare un nuovo modello di trasporto capace di alleggerire il traffico su Roma Fiumicino e Milano Linate spalmando sugli scali minori. Cioè Torino, Verona, Bologna, Firenze, Napoli e Catania. Si tratta di una vera e propria dorsale dei collegamenti aerei di cui i sardi hanno bisogno. Sulla continuità marittima, vista la prossima scadenza (nel 2020) degli oneri di servizio pubblico a Tirrenia, l’obiettivo è il superamento del concetto di convenzione utilizzando le best practice europee. Mi riferisco al modello corso o a quello spagnolo”.

La chiusura è dedicata al Piano paesaggistico regionale: “Vogliamo trovare un nuovo punto di equilibrio tra urbanistica, paesaggio e ambiente”, dice Solinas, che mentre si prepara a sciogliere i suoi dubbi ufficializza l’intenzione di dimettersi da senatore della Repubblica Italiana.

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