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Joao Pedro in Cagliari-Sassuolo

Sassuolo-Cagliari, un lunch-match per rompere gli equilibri

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Le storie tra Sassuolo e Cagliari non sono mai state troppo tese. Anzi, il più delle volte le squadre si sono divise le posta in palio, come se tra di loro ci fosse un equilibrio da non spezzare. Quello stesso equilibrio che ad oggi sta stretto ad entrambi, perché sia ai neroverdi che ai rossoblù i tre punti servono, anche se per motivi diversi.

I precedenti

La breve cronistoria della sfida nella massima serie è composta totalmente da 14 scontri: l’equilibrio è stato sottolineato dai pareggi, 9, contro le 3 vittorie del Sassuolo e le 2 del Cagliari. Con il 64,3% quella tra i sardi e gli emiliani è la sfida con più alta percentuale di pareggi nella massima serie tra società che si sono affrontate almeno in dodici occasioni. Al Mapei Stadium di Reggio Emilia però gli isolani non hanno mai vinto, strappando almeno un punto in cinque occasioni e uscendo sconfitti per due volte. Uno dei punti conquistati in terra emiliana risale alla prima partita del campionato scorso, quando la squadra allora guidata dall’ex Di Francesco passò in vantaggio con Simeone per poi essere raggiunta pochi minuti prima del 90’ da un calcio di punizione dal limite di Bourabia. Quelle che arrivano al lunch-match della domenica sono però realtà profondamente diverse: il Sassuolo cerca continuità in una stagione in cui ha cambiato alcuni meccanismi fondamentali – dalla panchina fino al primo riferimento offensivo – mentre il Cagliari cerca di uscire dalle sabbie per ora immobili dell’ultimo posto. Tuttavia, i neroverdi arrivano da due sconfitte consecutive – contro l’Empoli in casa e contro l’Udinese in trasferta – e la terza significherebbe ripetere un trittico di partite perse già visto ad inizio stagione: un dato che nella sola stagione 2020-2021 non si era mai verificato. Il quadro del gruppo guidato da Mazzarri è però più deficitario. Il Cagliari non partiva con 8 sconfitte su 12 giornate dal 2017-2018, un contesto conosciuto solamente in altre due annate, 1990-1991 e 1975-1976: solo nell’ultima presa in considerazione i rossoblù non riuscirono a salvarsi. Il primo a voler cambiare rotta sembra essere Walter Mazzarri, che per la quarta volta nella sua carriera ha fatto registrare la sua più lunga serie di sconfitte, ben 4: se il Cagliari dovesse uscire sconfitto dal match, il tecnico toscano non solo avrà di fronte una classifica sempre più difficile da leggere ma segnerà il suo record di risultati negativi consecutivi.

Attacchi

Per cambiare un destino che agli occhi di tanti sembra già segnato, il Cagliari deve riprendere a segnare anche in trasferta. Lontano dalla Unipol Domus, gli isolani non trovano il gol da tre giornate, la seconda striscia negativa più lunga dopo solamente i cinque incontri fuori casa senza gol della gestione Maran, nel marzo 2019. Una grande fetta di responsabilità sarà sulle spalle di Joao Pedro. Per il brasiliano, balzato agli onori della cronaca nazionale per la possibilità di giocare con la maglia azzurra, 7 gol nelle prime 12 partite che lo mettono a pari livello con il Ricardo Kakà del 2007. Se il capitano rossoblù segnerà il suo ottavo gol in tredici partite, per trovare un altro brasiliano con lo stesso score – nello stesso arco di tempo – bisognerà tornare indietro fino all’Imperatore Adriano e alla sua stagione 2004-2005. Il numero dieci isolano non sarà però da solo: il ballottaggio Keita-Pavoletti è ancora in piedi, con l’attaccante livornese ex di turno che è a un solo gol di distanza da Bobo Gori nella classifica dei marcatori all-time del Cagliari – 32 vs 33. Dall’altra parte però anche il Sassuolo vorrà dire la sua, e Domenico Berardi è il principale indiziato tra i pericoli per la porta di Cragno. Anche perché l’attaccante esterno di Dionisi ha preso parte a sette gol nelle sue ultime otto partite di Serie A contro squadre che occupavano l’ultima piazza, con 3 gol e 4 assist.

Momenti e classifica diversi ma un solo obiettivo, l’unico possibile per due squadre che hanno bisogno di dare una svolta alla propria stagione. Sassuolo e Cagliari cercheranno di rompere così un equilibrio che dura da troppo tempo.

Matteo Cardia

 

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