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Serie D | Dalla Torres al Carbonia, chi aiuta questa lunga pausa?

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Le pause possono essere rigeneranti, ma se troppo lunghe rischiano di diventare pericolose. L’anno è iniziato ma il campionato di Serie D ancora no. Dopo le vacanze di Natale a causa della nuova impennata dei contagi, i campi sono ancora vuoti. In queste fasi di una stagione fermarsi, può essere un’arma a doppio taglio, può spezzare il ritmo e allo stesso tempo permettere di trovarlo. Tra cambi di panchina, avvicendamenti di mercato e calendari che diventano roventi, questo è il punto sul momento che stanno attraversando le sette sorelle sarde.

Torres

Il 2021 per i rossoblù non è terminato nel migliore dei modi, il pareggio con la Vis Artena oltre ad aver portato un punto a reti bianche, ha fatto piovere anche alcune polemiche su mister Alfonso Greco. Al momento però la stagione della Torres è stata in linea alle aspettative sia per risultati che per prestazioni. Seconda in classifica, una partita ancora da recuperare contro l’Afragolese e un divario di 8 punti dal Giugliano, capolista indiscussa di questo inizio di campionato. La pausa forzata dovuta alle crescenti positività riscontrate tra le varie società, per i rossoblù ha un peso maggiore. Giocare subito per scacciare via le polemiche, avrebbe potuto dare modo ai sassaresi di accantonare tempestivamente i mugugni. Il mercato in entrata dei rossoblù, come dichiarato ai nostri microfoni dal tecnico romano, li vede alla ricerca di un under nel ruolo di esterno basso, mentre quello in uscita ha segnato la partenza di Francesco Nirta (arrivato da svincolato a stagione in corso e mai schierato). Le prossime giornate per i rossoblù non sono delle più semplici. Al ritorno dalla pausa dovranno affrontare due trasferte impegnative, contro Atletico Uri (23/01) e Giugliano (30/01). Due gare importantissime e da non sbagliare, soprattutto quella contro i campani.

Latte Dolce

In casa biancoceleste la pausa anticipata di Natale e quella forzata dalla pandemia ha lasciato i ragazzi di mister Scotto lontani dal terreno di gioco dal 19 dicembre, ovvero dal derby dell’Acquedotto contro i rossoblù. Questo stop per Cabeccia e compagni fa sicuramente comodo per schiarire le idee e riuscire così a ripartire per ribaltare una classifica che li vede disperatamente vicini alla zona retrocessione. I punti che li separano dall’Insieme Formia sono solamente due, seppur con una gara da recuperare contro la Nuova Florida. Altro fattore che rende questa pausa meno amara è dovuta sicuramente al maggior tempo che hanno a disposizione i nuovi innesti biancocelesti (Saba, Zecchinato e Gualtieri) per ambientarsi e assimilare i concetti di mister Scotto. Ma se riposare fa bene, farlo troppo può essere pericoloso, soprattutto quando non provi sul terreno di gioco schemi e idee contro un avversario da più di un mese. Il mercato in casa Latte Dolce non è stato solo addolcito dai nuovi arrivi, infatti ha dovuto fare i conti anche con l’addio di uno degli uomini più importanti della retroguardia lattedolcina, Simone Patacchiola, che dopo 6 anni passati a difendere i colori biancocelesti si è accasato all’Ossese. Una pausa che sicuramente arriva nel momento giusto, ma se si guarda il calendario e le prossime avversarie (Arzachena e Carbonia), ritrovare subito il ritmo gara è di vitale importanza se si vuole venire a galla dalla zona playout.

Lanusei

Le vacanze per gli ogliastrini sono state parecchio movimentate. In casa biancorossoverde il mercato ha portato nuovi arrivi, ma soprattutto tanti saluti. Primo tra tutti il cambio di panchina che ha visto scorrere i titoli di coda nell’avventura di Stefano Campolo alla guida del Lanusei. Al suo posto è subentrato Oberdan Biagioni vecchia conoscenza del calcio sardo alla guida dell’Olbia (dal 2014 al 2016). Altro saluto importante è stato quello di Nicola Raimo che dopo un anno e mezzo ha cambiato squadra per accasarsi al Casarano (Serie D girone H), insieme a lui hanno salutato gli ogliastrini anche Darboe (Cassino), Meledandri (Monterotondo), Gualtieri (Latte Dolce), Vari (Rieti) Ravanelli (Castiglione del Lago – Eccellenza umbra). Tra gli arrivi si è registrato il nome di Lautaro Fernandez dal Gravina (Serie D girone H) e Lorenzo Tozzo dall’Este (Serie D girone C). Con questo terremoto di mercato la dirigenza ha cercato di dare una scossa alla squadra che, subendo quattro sconfitte consecutive, ha salutato nel peggiore dei modi il 2021. Questa pausa forzata più che fare comodo, è di vitale importanza. Questo periodo a bocce ferme sarà oro colato per il neo allenatore Biagioni. Infatti il neo tecnico ogliastrino avrà più tempo a disposizione per riuscire a infondere la sua mentalità di calcio e portare il Lanusei nelle acque tranquille della classifica distanti 5 punti. Il calendario non lascia spazio a tentennamenti, prossimi avversari saranno il Cassino, diretta concorrente per il raggiungimento della salvezza, e l’Arzachena di Marco Nappi.

Muravera

Per gli uomini di mister Loi le vacanze natalizie sono arrivate nel momento in cui i sarrabesi sono riusciti a trovare continuità per risultati e prestazioni. Nonostante l’ultima partita del 2021 (persa per 2-1 in casa dell’Afragolese) il Muravera è riuscito, grazie anche all’innesto di Demontis, a imboccare la strada per uscire da una crisi netta che li ha visti perdere tre partite consecutive (Arzachena, Torres e Monterotondo). Il centrocampista ex Imperia a suon di gol e prestazioni ha dato nuova linfa al centrocampo che, fino al suo arrivo, non era riuscito a trovare continuità e gioco. Oltre al centrocampista sardo, alla corte di mister Loi, è arrivato anche il difensore centrale Francesco Mileto dal Nardò (Serie D girone H). Il mercato dei gialloblù è stato movimentato anche in uscita con le cessioni di Origlio (Gavorrano), Guarnieri (svincolato) e Saba (Latte Dolce). Lo slittamento del campionato ha avuto un tempismo diabolico, infatti questo prolungamento arriva nel momento in cui i sarrabesi erano chiamati a dare continuità a quanto di buono prodotto nel finale di 2021. La classifica del Muravera, con una gara ancora da recuperare, vede i gialloblù stazionare stabilmente a metà classifica, con 5 punti di distacco dalla zona play out e 6 da quella playoff. Di ritorno dalla pausa, il Muravera si troverà contro due avversari impegnativi (Aprilia e Atletico Uri) e grazie a queste sfide potrà dare segnali importanti per capire le proprie ambizioni: sognare la zona playoff o garantirsi la salvezza?

Atletico Uri

Le matricole giallorosse dopo una prima parte di campionato pirotecnica, che li ha visti uscire vittoriosi dal match casalingo (eccezionalmente giocato ad Usini) contro la capolista Giugliano (unica sconfitta subita dai campani), hanno iniziato ad accusare il colpo del salto di categoria. Gli uomini di mister Paba si sono lasciati alle spalle uno storico 2021 con tre sconfitte consecutive di cui l’ultima in casa degli smeraldini. Le tante assenze, unite all’esperienza ancora da costruire su un palcoscenico nazionale, hanno sicuramente contribuito a questo calo nelle ultime partite. Il mercato in casa Uri ha portato due nuovi arrivi, Hernàn Salazar (Arbus) e Lorenzo Melis (Castiadas), ma anche l’addio di Stechina (Tempio). La situazione in classifica non è ancora tale da generare allarmismi, ma se si guarda alle prossime sfide con Torres, Muravera e Nuova Florida è bene non prenderle sottogamba e affrontarle con lucidità. Una pausa che arriva in un momento ideale per gli uomini di mister Paba. Queste vacanze forzate consentiranno, all’allenatore ex Latte Dolce, di recuperare gli assenti e di tirare il fiato, ripartendo con la giusta condizione e mentalità in vista di questa infuocata ripresa di campionato.

Arzachena

Dopo un avvio incerto e le difficoltà in fase realizzativa Marco Nappi è riuscito a scartare il suo cioccolatino chiamato Arzachena e gustarselo prima delle vacanze natalizie. Gli smeraldini nel finale di stagione hanno trovato continuità di rendimento offrendo ottime prestazioni e andando a rete con maggiore continuità. L’ultima partita del 2021 li ha visti uscire vittoriosi nel match casalingo contro l’Atletico Uri (4-1), salutando così l’anno con il sorriso stampato in volto. Il mercato in casa biancoverde non ha registrato partenze, e ha visto approdare alla corte di mister Nappi due rinforzi per il centrocampo: Doratiotto dal Carbonia e Mattia Melis, sempre dal Castiadas. La situazione in classifica degli smeraldini li vede a pari punti con l’Ostiamare i quali, solo grazie alla differenza reti, hanno la possibilità di poter colorare di verde la casellina della posizione in graduatoria. Al ritorno dal campionato ad attenderli ci saranno due derby: il primo a Sassari con un Latte Dolce in cerca di riscatto e il secondo con un Lanusei rinnovato dal cambio di panchina. Sono sicuramente due sfide da non sottovalutare perché in queste occasioni la classifica non conta e la lunga pausa può risultare un arma a doppio taglio.

Carbonia

Il Carbonia quest’anno ha faticato a decollare, e la classifica li vede tristemente in ultima posizione a cinque punti dal Gladiator e dalla zona playout. Sicuramente una prima parte di stagione da dimenticare per gli uomini di mister Suazo, ma ancora niente è perduto. Durante la vigilia di Natale è arrivata una bella notizia che si aspettava dal 15 Novembre 2020, i minerari finalmente possono fare ritorno a casa e disputare questa fine di campionato allo Zoboli. Gli avvicendamenti di mercato in casa biancoblù hanno visto approdare Carboni dal Castiadas e Aloia dal Ghiviborgo (Serie D girone D) e salutare Berman (San Luca), Doratiotto (Arzachena) e Della Casa (Li Punti). I prossimi impegni di campionato sono due scontri diretti per la salvezza contro Gladiator e Latte Dolce dove sarà fondamentale trovare punti importanti per riuscire a scalare una classifica allarmante. Mai come ora per i ragazzi di Suazo una pausa è di vitale importanza, questo stop può essere utile a trovare entusiasmo e voglia di rivalsa per inseguire una salvezza da conquistare sotto gli occhi del proprio pubblico.

Andrea Olmeo 

TAG:  Serie D
 

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