Veduta aerea del rendering per il nuovo stadio di Cagliari

Stadio Cagliari: a maggio il progetto definitivo, ma gli spazi commerciali?

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Dentro l’uovo di Pasqua uno stadio nuovo? Il tema della casa 2.0 del Cagliari è di quelli delicati, i continui ritardi e le prese di tempo hanno un po’ scoraggiato i tifosi rossoblù ma l’iter per la costruzione del nuovo Sant’Elia procede. Lo scorso 29 marzo è scaduto il limite massimo per le osservazioni espresse sul progetto ed entro un mese in Comune verrà votata in maniera definitiva la variante.

Tempi

Parole. Politichese per la maggior parte dei supporter del Cagliari che a questo punto si sarebbero già aspettati di vedere accanto alla Sardegna Arena le fondamenta del nuovo impianto. “Dopo la chiusura della conferenza di co-pianificazione – precisa però il consigliere comunale Roberto Mura – l’approvazione della variante passerà in Consiglio in maniera definitiva. Ci vorranno un paio di settimane, al massimo un mese“. Sul tema delle osservazioni sul progetto oltre alle due pervenute ormai mesi fa sulle volumetrie e sulla posizione dei parcheggi e sul percorso dell’Arst nel tratto dei lavori non sono arrivate ulteriori richieste di chiarimenti alla variante. “Entrambi i temi delle osservazioni non hanno portato a una revisione – ha continuato Mura – e quindi non rallenteranno ulteriormente la procedura verso la votazione definitiva in Comune“. Una volta che si concluderà tale votazione, presumibilmente come detto entro la fine di aprile, il Cagliari potrà presentare il progetto definitivo della propria nuova casa. Idea realizzata grazie al consorzio Sportium che secondo le ultime informazioni date dalla società rossoblù e dal presidente Tommaso Giulini in tempi recenti dovrebbe essere ormai praticamente ultimata. Sarebbe lecito dunque aspettarsi entro maggio 2021 la presentazione in Comune da parte del club del progetto definitivo.

Spazi commerciali

Sul progetto definitivo che presenterà il Cagliari a tenere banco nel dibattito cittadino sono soprattutto i famosi spazi commerciali. Inizialmente il nuovo stadio prevedeva, infatti, la realizzazione di un centro commerciale, ma il patron Giulini in pieno lockdown, intervenuto ai microfoni di Videolina, aveva annunciato la volontà del club di rinunciare alle volumetrie commerciali, anche per andare incontro alla crisi economica data dalla pandemia soprattutto nei confronti dei piccoli imprenditori locali. Una rinuncia formale al momento da parte del Cagliari però non è ancora arrivata e a questo punto si scoprirà solo nella presentazione del progetto come il club rossoblù intenda rivalorizzare questi spazi e con quali investimenti. Lo stesso Mura specifica: “Il Comune ha destinato nel progetto quell’area a “servizi”, quando il Cagliari presenterà il progetto dovrà presentare anche il piano economico finanziario, e in questo piano saranno esplicitate le modalità attraverso le quali il Cagliari garantisce il rientro dell’investimento. Ed è in quel momento che capiremo la volontà della società: se restare con lo spazio commerciale o se proporrà altro al Comune. In ogni caso poi sarà necessaria una votazione da parte nostra del progetto e dell’eventuale modifica. E tutto dovrà essere fatto nel rispetto della legge nazionali per gli stadi“. Insomma, l’iter va avanti e dopo attese mantenute e disilluse forse tra un mese sarà finalmente il momento di vedere il progetto definitivo pensato dal Cagliari per il nuovo Sant’Elia. 

Roberto Pinna

Al bar dello sport

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