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Sisma a Manila: “Il grattacielo oscillava”

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La testimonianza di Sandro Bruni, manager cagliaritano, da tempo trasferito nella capitale delle Filippine colpita nelle ultime ore dal sisma.

“Ero a un meeting di lavoro a Manila quando, intorno alle 17.15, è partito il terremoto con epicentro a Pampanga, circa 70 chilometri da dove mi trovavo. Ero al trentesimo piano di un grattacielo, che ha iniziato a oscillare per più di un minuto, con le le tende che sbattevano rumorosamente contro le finestre. Nelle Filippine si deve convivere con piccole scosse, ma quella di ieri è stata davvero terribile e lo spavento è stato tanto”. Così il 44enne cagliaritano Sandro Bruni, manager di una nota multinazionale che opera nel campo delle energie, racconta a Centotrentuno.com i terribili momenti vissuti ieri a Manila, dopo il terremoto di magnitudo 6,1 sulla scala Richter, che ha provocato 11 vittime accertate. Ma anche oggi la terra ha tremato ancora, con una nuova forte scossa di magnitudo 6,3 registrata nel centro del Paese. Per ora non si hanno notizie di danni o vittime, mentre ieri a Manila ci sono state evacuazioni dagli edifici di migliaia di persone: l’aeroporto e le linee ferroviarie sono stati chiusi, con enormi disagi per tutti i trasporti.

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