“Quelle tombe fenicie a Villa Certosa…”

Sta per uscire il libro “Berluscolandia” del fotografo Antonello Zappadu, celebre per i suoi scatti a Villa Certosa.

Era il maggio 2009 quando la diffusione degli scatti prodotti tra Olbia e la residenza sarda di Silvio Berlusconi (tra l’altro fresco di operazione d’urgenza per un’ernia inguinale incarcerata) lo coinvolsero nell’affaire inerente la presenza di ragazze assieme all’ex premier e del primo ministro ceco Mirek Topolanek nudo nel giardino della villa.

Ai microfoni di Guido Ruotolo, su www.michelesantoro.it, Zappadu racconta dell’intenzione di rivolgersi alla Corte europea dei diritti umani per una pronuncia definitiva sulla legittimità o meno di aver scattato quelle foto, ripercorrendo le tappe di una vicenda ormai decennale. Tra i passaggi chiave c’è la presenza di meraviglie archeologiche nella tenuta di Berlusconi, rivelate dallo stesso politico e imprenditore in conversazioni private con Patrizia D’Addario e da sempre denunciate da Zappadu. Il quale ora rinforza la sua testimonianza con un filmato dove Berlusconi parla a dei ragazzi del ritrovamento di bracciali e monili vari in pasta di vetro all’interno del villaggio nuragico e una necropoli fenicia presenti a Villa Certosa.

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