Pinna: “Torres, solo per amore”

A volte ritornano. A 43 anni Salvatore Pinna sarà ancora tra i pali della porta della Torres nella gara contro la Vis Artena di sabato 9 febbraio.

La squalifica di Cancelli e l’interruzione del rapporto col greco Tsoulfas, autore di una pesante defaillance nell’ultima gara disputata con l’Aprilia, ha fatto si che il recordman di presenze in maglia rossoblu (344 gettoni) potesse tornare in campo.  “Sono pronto a tappare il buco, di fronte all’emergenza sono a disposizione anche se ormai non pensavo più di ritrovarmi in campo ed ero concentrato sull’idea di una nuova carriera come allenatore- ha spiegato Pinna a La Nuova Sardegna-. So bene che domenica sarà solo una parentesi, lo faccio per amore di questa maglia. Mi sono tenuto in allenamento e per 90′ posso farcela. Dopo questa trasferta io tornerò a occuparmi della preparazione dei portieri e la società cercherà un ragazzo come vice di Cancelli” (individuato poi in Gabriele de Pietto, classe 1999).

L’estremo difensore torresino tira poi le orecchie ai due greci (Kinalis e Tsoulfas) partiti con i gradi di titolari all’inizio della stagione: “Hanno avuto problemi a integrarsi e a dare il meglio anche a causa della lingua, nonostante il sostegno di tutti . Per aiutare Kinalis e Tsoulfas ce l’abbiamo messa tutta, loro no”. La stagione dei rossoblu appare disgraziata, ma ancora salvabile: “Ci tengo a spingere la Torres verso la salvezza, cercando di trasmettere grinta e determinazione. Perché la situazione si risolve non solo col gioco ma anche con cuore, anima e rabbia. La squadra si esprime bene deve sempre fare i conti con cose negative. È dura la domenica vedere i ragazzi, anche i più esperti, piangere al rientro negli spogliatoi, col peso di sconfitte immeritate”. 

Sponsorizzati