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Tortu: “Obiettivi? Scendere sotto i 20″ sui 200 e una medaglia agli Europei”

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Durante un’intervista rilasciata ai canali della FIDAL, Filippo Tortu ha dichiarato quali saranno i suoi obiettivi per la prossima stagione.

Dopo il buon risultato di Nairobi che ha chiuso la stagione (terzo tempo italiano di sempre sulla distanza), il brianzolo di origine tempiese punterà ancora sui 200: “L’oro olimpico mi ha sbloccato, mi ha fatto comprendere quali devono essere i miei obiettivi. Mi sono trovato addosso una gran fame agonistica, quella che si è vista anche nel 20.11 di Nairobi. I 200 sono sempre stati nelle mie corde ma per vari motivi non sono mai riuscito a prepararli nel modo giusto. Ora lo voglio fare, la prossima stagione correrò entrambe le distanze. Nei 200 punto a una medaglia agli Europei di Monaco e alla finale ai Mondiali di Eugene. So che posso fare determinate cose e di conseguenza devo pormi grandi obiettivi. Questo non significa che li realizzerò, che vincerò, ma il mio obiettivo deve essere quello. Devo allenarmi con in testa il massimo risultato. Nel 2022 voglio scendere sotto i 20 secondi. “.

Il classe 1998 delle Fiamme Gialle è poi tornato sull’oro olimpico: “Pensavo la finale fosse alla nostra portata, con una posizione tra la terza e la quinta. Non eravamo favoriti o quotati per la vittoria. Poi è accaduta una cosa strana: stando insieme, chiacchierando fra noi, una battuta dopo l’altra abbiamo alimentato una convinzione, un fuoco che sono cresciuti col passare delle ore. E alla fine siamo entrati allo stadio pensando solo a vincere. Senza arroganza, eppure sicuri, pronti. Lo sapevamo. “Quando sei in quarta frazione, vedi i tuoi compagni correre prima di te e sei coinvolto, vorresti urlare, però devi aspettare il tuo turno senza perdere la concentrazione. C’è il colpo di pistola, tutto accade molto velocemente, il testimone passa di mano e in un istante tocca a te. La 4×100 sublima l’idea di sport di squadra: il risultato è determinato in parti identiche da quattro atleti. A Tokyo sarebbe bastato che chiunque di noi perdesse un centesimo e ora non saremmo campioni olimpici”.

La Redazione

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