agenzia-garau-centotrentuno
ciclismo-fabio-aru-allenamento

Tour de la Provence: Aru lascia oltre 2′ sul Ventoux, vince Sosa

Scopri il nostro canale su Telegramle-notizie-di-centotrentuno-su-telegram

Condizione ancora non ottimale per Fabio Aru che ha chiuso in 22ª posizione la sua fatica nella tappa clou del Tour de la Provence con l’arrivo a Chalet Reynard-Mont Ventoux: il villacidrese si è staccato a circa 6,5-7 km dal traguardo dal gruppo principale messo alla frusta dalla INEOS. Il team britannico ha dominato la corsa conquistando di fatto la classifica generale con Sosa e l’argento con Bernal, primo e secondo sul traguardo.

La cronaca: Fuga iniziale di sei uomini composta da Bagioli (B&B Hotels), Cousin e Gaudin (Total ), Fedeli (Delko), Louvet (Auber-St Michel) Vermeersch (Lotto-Soudal), controllata dalle squadre della Quickstep, Trek e Astana. Gli attaccanti hanno imboccato la salita finale con circa 1′ di vantaggio e sono stati ripresi alla spicciolata sotto l’azione dell’Astana. L’ultimo ad arrendersi è stato Bagioli raggiunto e superato dai contrattaccanti Tejada del team kazako e Fabbro (Bora Hansgrohe) ai -8 km. Alle loro spalle il gruppo ha accelerato grazie alla INEOS che ha ripreso la coppia al comando e ha scremato il plotone. Tra i corridori a perdere contatto anche Fabio Aru intorno ai -6,5 km che è poi salito del suo passo. Nell’ultimo terzo del Mont Ventoux (affrontato non nella sua completezza) è andato via Sosa che non è stato più ripreso dagli avversari: alle sue spalle il compagno di squadra Bernal che completa la grande giornata INEOS, poi Alaphilippe e Poels. Il sardo ha chiuso in crescendo a 2’08” in un gruppetto terminando 22° insieme al compagno di squadra alla Qhubeka Frankiny.

La classifica generale ricalca quella della tappa odierna con Sosa in maglia di leader davanti a Bernal (15″) e al campione del mondo Alaphilippe (18″) con il sardo nella Top20 in 18ª posizione a 2’18”. Domani la tappa che chiuderà la corsa francese con l’Avignone-Salon de Provence di 163 km, frazione vallonata ma che dovrebbe comunque favorire le ruote veloci del gruppo.

Matteo Porcu

TAG:  Fabio Aru
 

Al bar dello sport

0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti