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Un sorridente Gaston Pereiro festeggia il gol decisivo contro l'Ecuador | Foto AUF

Uruguay, Pereiro: “Sono strafelice, sensazione incredibile sul gol”

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Le dichiarazioni del numero 20 del Cagliari dopo la sfida vinta dalla Celeste contro l’Ecuador, decisa proprio da un colpo di testa del Tonga.

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Il suo colpo di testa è risultato decisivo per la vittoria in extremis dell’Uruguay contro l’Ecuador, su assist peraltro del compagno di squadra Nandez. Così Gaston Pereiro ha risposto alle domande dei cronisti nella conferenza stampa post-partita: “La verità è che sono strafelice, per fortuna è entrata quella palla alla fine. Voglio congratularmi con tutta la squadra, hanno fatto uno sforzo enorme in una gara durissima. Cosa mi ha detto Tabarez prima dell’ingresso in campo? Più che altro mi ha dato tranquillità, mi ha chiesto di non buttare la palla, di tenerla un po’ che è quello che ci stava mancando. Non solo, ma che se mi fosse capitata l’occasione di calciare in porta di farlo. Eravamo contentissimi per il gran gol di Mati (Vecino, ndr), poi è stato annullato, ma fortunatamente è arrivata l’ultima palla proprio alla fine. Sono molto contento per me, ma soprattutto per la squadra, sono tre punti molto importanti”.

Sul ruolo di sostituto

“Cerco sempre di capire come si sviluppa il gioco, se gli avversari giocano con tre difensori o con quattro, vedere come sono messi in mezzo al campo, per capire dove ci possono essere spazi cosicché se arriva il mio turno poter approfittarne. Tanti giovani in rosa? Senza Luis (Suarez) ed Edi (Cavani) si sono aperte le porte per altri. La verità è che stanno emergendo molti giocatori, l’aspetto buono di questo gruppo è che quando arriva uno nuovo lo fanno sentire come se ne fosse parte da tanto tempo. È molto importante perché dà fiducia a chiunque arrivi per sentirsi come a casa. All’intervallo il Maestro ci ha detto di stare tranquilli, che era una partita molto intensa, di lotta e corsa. Le occasioni sarebbero arrivate e fortunatamente è arrivata quella decisiva alla fine”.

Il gol decisivo

“Mi ricordo che ho iniziato l’azione sulla sinistra con Maxi (Gomez) e dopo la palla è rimasta lì fino a finire in mezzo. Non ricordo chi ha aperto il gioco sulla destra, ma la palla è arrivata a Nahitan che ha fatto una giocata importante e ha messo in mezzo. A quel punto ho colpito di testa, poi tutta la gente ha iniziato a gridare e mi sono messo a correre, felice. Il primo gol ufficiale con la Celeste? È una sensazione incredibile, quando ho colpito la palla di testa non ho visto dove andava, ma poi ho sentito le urla della gente e ho corso come un pazzo e molto felice”.

Sul futuro

“Continuerò ad allenarmi, a giocare a Cagliari, le prossime gare con la nazionale saranno molto complicate, però credo che abbiamo molti giocatori e molta qualità in questa nazionale e possiamo fare la partita contro chiunque. L’obiettivo è sempre fare punti”.

La Redazione

 

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