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Venezia è crudele: la Dinamo eliminata dopo esser stata a +19

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Non è bastato un grande Bilan e uno straordinario secondo quarto: la Reyer Venezia si conferma imbattibile al Taliercio ed elimina la Dinamo Sassari ai quarti dei playoff. Finisce 93-91, con un grande ultimo quarto dei lagunari che rimediano a un secondo quarto disastroso e recuperano dal -19.

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Primo quarto in grande equilibrio: De Raffaele schiera a sopresa in quintetto Daye e Vidmar, e lo sloveno risponde con un grande impatto nei primi minuti. Dall’altra Bilan parte però con il piglio giusto in attacco, e quando Happ prende il suo posto la palla circola meno e il centro americano è spesso costretto a partire in palleggio, facendo tremare la panchina. Bendzius si prende subito sulle spalle il peso dell’attacco, Venezia martella da 3 e gli riesce persino con Cerella, che confeziona un 2/2 nei primi 10 minuti. Katic è chirurgico, Spissu entra in partita a inizio secondo quarto con uno splendido assist no-look per Bilan. Chi fatica più di tutti è Burnell, Kruslin invece alterna buone giocate difensive alle solite bombe che fanno male all’avversario.

Dopo 15′ la Dinamo alza di netto il proprio livello in difesa, l’unico modo per fermare un Tonut in gran forma. Happ spreca tutto quel che può dalla lunetta, ed è il solito Katic a firmare il primo massimo vantaggio: 31-37, +6. Venezia si intestardisce con il tiro della distanza e fa grande fatica in attacco, Sassari altrettanto, ma si porta a +9 con i liberi di Spissu e Bilan. Kruslin risponde da 3 a una doppia stoppata di Watt su Bendzius, poi con una furbata costringe Watt al fallo e firma il +11. Happ firma il 36-49 e la prima metà di gara si chiude con dati positivi per la Dinamo: 21-16 a rimbalzo, 6/12 da 3 punti, appena 3 palle perse e soprattutto un Bilan in palla con 11 punti.

Al rientro in campo la pressione difensiva di Venezia torna ai livelli di massimo fastidio, ma stasera gli arbitri fischiano molto bene e gli orogranata non hanno gioco facile. Tonut prova a guidare la rimonta, Daye gli dà una mano, ma Miro Bilan ha deciso di dettare legge, contro un Mitchell Watt disastroso. Bravo Gentile a reggere la pressione in regia, bravo Poz a chiamare subito time-out quando Venezia sembra dare segni di vita. Invece le triple di Kruslin e Bendzius trascinano la Dinamo fino al +19. Cerella è l’ultimo a mollare, Burnell regala tre liberi a Jerrels, ma la Reyer non riesce a riemergere perché con fallo sistematico manda regolarmente i sassaresi in lunetta. +14 a fine terzo quarto (63-77), con tre liberi regalati da Treier a Jerrells che risulteranno decisivi a fine partita.

Con un quintetto da combattimento Venezia mette paura alla Dinamo, si avvicina a -9 con Stone e la Dinamo in 2′ trova solo un libero con Bendzius. Jerrells ricorda perché sull’isola non lo rimpiangono, De Nicolao butta tante occasioni ma Venezia continua a minacciare mentre la Dinamo fa scena muta in attacco. La tripla del -5 di Daye arriva con ben 5′ da giocare. Fortunatamente Bilan torna in campo al posto di Happ, la tripla di Kruslin dà respiro e riporta i biancoblu a +10. Nuova tripla di Stone, ultimo a mollare, Chappell fa -4 con 3′ da giocare: ogni volta che Happ torna in campo Venezia aumenta il suo fatturato. Bilan non ne ha più, De Nicolao firma prima il -3 e poi il pareggio. Canestro di Bilan, Bendzius è glaciale dalla lunetta, Chappell riporta Venezia a +2 e gli arbitri fischiano un fallo in attacco a Spissu: Tonut da 3, è sorpasso negli ultimi secondi. Sarà la Reyer a farsi distruggere dall’Olimpia Milano in semifinale.

Nicola Accardo

Reyer Venezia – Dinamo Banco di Sardegna Sassari 93-91 (24-23, 12-26, 27-28,  30-14)

Venezia: Daye 20, Vidmar 6, Daye 20, Cerella 10, Jerrells 9, Chappell 4, Denicolao 5, Stone 16, Tonut 15, Watt 5, Casarin, Campogrande, Mazzola 3. Coach: De Raffaele

Sassari: Bilan 26, Bendzius 16, Burnell 6, Spissu 7, Gentile 7, Happ 7, Kruslin 15, Katic, Treier, Chessa, Re, Gandini. Coach: Pozzecco

 
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