Chessa: “Contento di aver divertito qualcuno”

Il neoassessore al Turismo, Gianni Chessa (Psd’Az) parla a L’Unione Sarda dopo la sua nomina da parte del sodale e neogovernatore Christian Solinas.

Nelle ultime ore e giornate Gianni Chessa è diventato fenomeno social per via dell’intervista a caldo dopo la nomina, nella quale ha espresso in modo un po’ articolato e pasticcione le sue idee programmatiche. Ma lui non se ne cura e tira dritto. “Per me questo è un riconoscimento per aver contribuito a portare in alto il Psd’Az con i voti a me e ai candidati forti che ho proposto, il Psd’Az non si fa usare da nessuno – dice all’Unione Sarda – In politica si cambia per sostenere un progetto convincente, come è il nostro”.

Chessa viene dai Lavori Pubblici, nel Comune di Cagliari, e ora passa al Turismo. “In politica negli anni si imparano più cose – dice a L’Unione Sarda -, non è un posto di serie B, credo che il mio consenso aumenti giorno dopo giorno con il lavoro sul campo, ascoltando la gente e risolvendo problemi, anche i più piccoli, occupandomi di un giardino pubblico, di un marciapiede”.

Sul Turismo. “Siamo vittime di troppi vincoli urbanistici e ambientali, io ho il coraggio di battermi contro quelli eccessivi, se ad un albergatore impedisci di ampliare blocchi investimenti e lavoro. Nessuno vuole cementificare, rispettiamo l’ambiente ma qualche albergo vicino alla costa ci vuole, magari non a 300 metri dal mare ma la cubatura esistente si deve poter ampliare e adeguare. Bisogna griffare il turismo sardo con un marchio, il Nord Africa è ripartito, le presenze da noi caleranno, occorre proporre vari tipi di turismo, trasformando la vacanza in esperienza da vivere. Serve una sinergia tra assessorati e tra tutti i settori produttivi. Un esempio? In estate i negozi chiudono alle 20, quando la gente sta uscendo, vorrei discutere con gli interessati per vedere se si può aprire dalle 20 alle 24”.

La chiusura è sulle prese in giro post-video di debutto (“Mi ha fatto piacere aver regalato dieci minuti di divertimento a qualcuno”) e sulla celebre frase inerente i fenicotteri da spostare da Molentargius: “Fu una provocazione, per porre il problema  del mettere a reddito le saline. Non bisogna creare carrozzoni inutili cui delegare tutto. I gazebo in PVC? Finanzierò la qualità, da noi si vendono sempre le stesse cose che trovi tutto l’anno, la Fiera campionaria è fallita per quello, in Europa i mercatini attirano i turisti”.

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