Vuelta, Aru alza bandiera bianca

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La notizia era nell’aria da qualche ora, ma ora è arrivata la conferma. Fabio Aru non prenderà il via per la tredicesima tappa della Vuelta a España.

È giunto quindi un mesto ritiro per il villacidrese che, dopo l’illusorio risultato della seconda tappa, ha collezionato forti ritardi su ritardi a cominciare dalla tappa di Andorra-Cortals d’Encampp, che l’ha visto chiudere a oltre mezz’ora dai primi. Altre due frazioni con distacchi di un quarto d’ora a Urdax e Bilbao, dovuti a una condizioni fisica precaria, hanno fatto si che i vertici della UAE Team Emirates in accordo col corridore, dessero lo stop alla corsa spagnola del sardo. “Le analisi effettuate con lo staff medico della squadra hanno evidenziato un forte danno muscolare che non mi permette di recuperare dagli sforzi – spiega Il Cavaliere dei Quattro Mori in una nota -. La situazione sta peggiorando, quindi assieme allo staff medico del team si è deciso di fermarsi, ed effettuare ulteriori accertamenti. Mi dispiace ritirarmi ma, vista la situazione, sarebbe impensabile poter continuare”.

Questo invece il commento di Jeroen Stewart, medico sociale del Team Emirates, raccolte da Tuttobiciweb: “Durante questa corsa non è stato in grado di raggiungere prestazioni consone di un atleta di questo livello. Purtroppo problemi muscolari lo hanno limitato sensibilimente e quindi ha preso la decisione di fermarsi. Eseguiremo test di routine e poi li analizzaremo non prima di aver eseguito anche test fisiologici sub-massimi per cercare di raccogliere maggiori informazioni”. 

TAG:  Fabio Aru